NICCOLò de' LAPI ovvero i PALLESCHI e i PIAGNONI. "Ristampa, eseguita per concessione de' temporarii Proprietari di essa Sigg. Borroni e Scotti, non che del Chiarissimo Autore. Marzo 1845".
NICCOLò de' LAPI ovvero i PALLESCHI e i PIAGNONI. "Ristampa, eseguita per concessione de' temporarii Proprietari di essa Sigg. Borroni e Scotti, non che del Chiarissimo Autore. Marzo 1845". | Libri antichi e moderni | D'Azeglio Massimo (Torino 1798-1866)
NICCOLò de' LAPI ovvero i PALLESCHI e i PIAGNONI. "Ristampa, eseguita per concessione de' temporarii Proprietari di essa Sigg. Borroni e Scotti, non che del Chiarissimo Autore. Marzo 1845".
NICCOLò de' LAPI ovvero i PALLESCHI e i PIAGNONI. "Ristampa, eseguita per concessione de' temporarii Proprietari di essa Sigg. Borroni e Scotti, non che del Chiarissimo Autore. Marzo 1845". | Libri antichi e moderni | D'Azeglio Massimo (Torino 1798-1866)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1845
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- D'Azeglio Massimo (Torino 1798-1866)
- Editori
- per Giovanni Mazzoni
- Soggetto
- Edizioni rare
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Opera completa in 2 volumi, complessive pagine 738 + 2 ANTIPORTE (veduta di Firenze e della piazza di Gavinana). Solida ma modesta mezza pergamena coeva, titolo e fregi oro su tasselli in pelle. Asportato senza perdite di stampato il bordo inferiore del primo occhiello. Il secondo romanzo del D'Azeglio, con bella dedica a stampa allo scrittore milanese Tommaso Grossi (Milan, 2 maggio 1841), ambientato durante l'assedio di Firenze a opera degli spagnoli di Carlo V nel 1530 (i "Piagnoni" sono i seguaci del Savonarola, i "Palleschi" dei Medici) che pose fine all'epoca d'oro fiorentina e alle libertà. "È il codice dell'eroismo italiano: qui abbondano i grandi fatti e i grandi motti" (De Sanctis) "ferrea natura tanto lontana dalla moderna fiacchezza", come dice l'Autore nella sua patriottica prefazione (di 5 pagine); iniziato nel 1833 correndo Firenze e "il contado. i monti di Pistoja"; "mi consolai il cuore e l'orecchio udendo poveri pastori e contadini parlarmi la lingua del Firenzuola. di Castruccio, di Francesco Ferrucci, che non avean certo conosciuti nelle storie o ne' libri". Edizione (che parrebbe la seconda), ignota a SBN.