NOTIZIE raccolte dagli amici della verità e della giustizia ed autenticate dalla generale cognizione dei romani a confutazione dell'articolo inserito a modo di bando per corrispondenza di Roma nel diario l'Unita cattolica del 15 giugno 1869, n° 137 sulla giubilazione di officio dell'onorevole commendatore Niccola Annibaldi a spregio appellato laico ammogliato nella carica di avvocato de' poveri presso il governo pontificio.
NOTIZIE raccolte dagli amici della verità e della giustizia ed autenticate dalla generale cognizione dei romani a confutazione dell'articolo inserito a modo di bando per corrispondenza di Roma nel diario l'Unita cattolica del 15 giugno 1869, n° 137 sulla giubilazione di officio dell'onorevole commendatore Niccola Annibaldi a spregio appellato laico ammogliato nella carica di avvocato de' poveri presso il governo pontificio.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1869
- Luogo di stampa
- [Roma]
- Editori
- [s.n.]
- Soggetto
- Stato Pontificio, Unità d'italia
Descrizione
[Roma], [s.n.], [c. 1869], in-8, br. fittizia, pp. 53, [1]. Testo anonimo, pubblicato in difesa del difensore d'ufficio dei poveri nello Stato Pontificio, Nicola Annibaldi, estromesso dalla sua carica su sollecitazione della curia più oltranzista, per il fatto d'esser riuscito più volte ad evitare la pena di morte agli accusati di insurrezione. L'opuscolo è attribuibile all'ala più moderata dei cattolici.