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Numero. Settimanale umoristico illustrato, anno III, n. 62

Libri antichi e moderni
Tip. di Vincenzo Bona, 1915
30,00 €
(Asti, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1915
  • Luogo di stampa
  • Torino
  • Editori
  • Tip. di Vincenzo Bona
  • Soggetto
  • satira, simple

Descrizione

In 8 (cm 21,5 x 24,5), pp. (16) copertine comprese. Leggera gora al margine interno delle pagine. Brossura editoriale. Illustrazioni in nero. Numero 62 di questa rivista satirica torinese. Illustrazioni di: Angoletta, Boetto, Scarpelli, che illustra "Il discorso di d'Annunzio al banchetto di Parigi", in cui si vede un piccolo d'Annunzio in miniatura in piedi su un tavolo, nell'atto di srotolare il suo lungo discorso, mentre gli si fa incontro la Marianna di Francia, reduce dalla guerra, con bende e ferite, che gli dice 'Beato voi, signor Gabriele, che siete sempre allegro'. Caricatura d'apertura di Giulio Boetto raffigurante il generale von Zeppelin. Presenti i versi di Pitigrilli dal titolo "Il verme del cacio". La rivista fu fondata dal caricaturista Golia (pseudonimo di Eugenio Colmo 1885-1967). Fu compagno di studi di Guido Gozzano, di cui divenne amico, e contemporaneamente comincio' a disegnare per inclinazione e diletto. Divenne ben presto illustratore, attivita' cui lo portavano anche i suoi interessi letterari e la frequentazione dei suoi amici scrittori, e caricaturista notissimo. Furono fondatori della rivista, insieme a Golia, il pubblicitario Nino Caimi, Dino Segre (in arte Pitigrilli), il disegnatore Giovanni Manca. Ebbero il sostegno di Guido Gozzano, amico appunto di Golia, e di Amalia Guglielminetti. Di piccolo formato e di esiguo numero di pagine, fu stampato all'inizio con copertina e inserto illustrato centrale a colori ma divenne poi interamente in bianco e nero gia' prima dello scoppio del conflitto per tagliare i costi. "Raffinato e mordace, dalla dichiarata posizione antigiolittiana e anticlericale, e via via dichiaratamente interventista. Ma al di la' degli schieramenti e del momento politico, la rivista si presentava nuova e brillante in ogni sua manifestazione: nei toni degli editoriali, delle novelle, dei disegni, degli scherzi in rima, dei concorsi e perfino in collaterali iniziative espositive, dedicate all'umorismo e alla caricatura. Un taglio che garanti' subito un grande successo alla rivista, che arrivo' a quintuplicare la tiratura nel giro di appena due mesi, tra il settembre e il novembre del 1914. Certo il pubblico apprezzo' anche il carattere singolare delle sue illustrazioni, alcune piu' politiche e ciniche, altre piu' aggraziate e da giornalino di moda, e la qualita' delle sue matite." (Benadusi, Rossini, Villari, "1917. L’inizio del secolo americano. Politica, propaganda e cultura in Italia tra guerra e dopoguerra", 2021, p. 142).

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