Operazione austerit‡. Come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo
Operazione austerit‡. Come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo
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Dettagli
- Autore
- Clara E. Mattei
- Editori
- Einaudi 2025
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, ril.ed. in sovracop. 432pp. L'austerit‡, parola d'ordine degli economisti ortodossi, sembra aggravare i problemi pi˘ che risolverli, tanto da far dire ai suoi critici che non funziona. Se tuttavia ne scopriamo le origini e ne osserviamo la storia, diventa evidente come sia il baluardo del capitalismo difeso dagli economisti liberali a ogni costo: anche alleandosi al fascismo e sostenendo politiche autoritarie. L'austerit‡ non Ë qualcosa di nuovo nÈ un prodotto della cosiddetta era neoliberista iniziata alla fine degli anni Settanta. Per pi˘ di un secolo, governi in crisi finanziaria hanno implementato politiche di austerity, ovvero tagli al welfare (scuola, sanit‡, ecc.), privatizzazioni, tassazione regressiva, deflazione, repressione salariale e deregolamentazione del mercato del lavoro. Queste politiche rassicurano i creditori, mentre producono effetti sociali devastanti. Oggi, che l'austerit‡ continua a imperare, Ë urgente domandarsi: e se il pareggio di bilancio non fosse mai stato davvero l'obiettivo? L'economista Clara E. Mattei indaga sulle origini dell'austerit‡ per svelarne i motivi fondanti: proteggere il capitalismo dalla sua crisi esistenziale, per far fronte alle contestazioni dal basso che ne stavano intaccando le fondamenta.