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Libri antichi e moderni

Giovanni Spadolini

Ottocento minore e maggiore Personaggi e problemi della vecchia Italia Con documenti inediti

Casa editrice Felice Le Monnier, 1992

22,00 € 30,99 €

Libreria della Spada online

(Firenze, Italia)

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Metodi di Pagamento

Dettagli

Anno di pubblicazione
1992
ISBN
9788800856621
Luogo di stampa
Firenze
Autore
Giovanni Spadolini
Pagine
XVI-472
Volumi
1
Editori
Casa editrice Felice Le Monnier
Formato
18x26x4
Edizione
ed
Descrizione
sovracc. ill. colori
Descrizione
Pelle ed. sovracc. ill. colori
Sovracoperta
Stato di conservazione
Come nuovo
Lingue
Italiano
Legatura
Rilegato
Copia autografata
No
Print on demand
No
Condizioni
Usato
Prima edizione

Descrizione

Edizione Speciale edita da Casa editrice Felice Le Monnier per Cassa di Risparmio di Firenze.

«Nel momento in cui licenzio alle stampe questa raccolta di saggi storici su Ottocento minore e maggiore - Personaggi e problemi della vecchia Italia, mi torna in mente la prefazione di Benedetto Croce ad un libro che ha un titolo evocativo torte e penetrante, venato di una nota di nostalgia e di malinconia: Uomini e cose della vecchia Italia, uscito nel 1926 con dedica a Francesco Ruffini. Un florilegio di scritti che Croce aveva dedicato a temi prevalentemente napoletani e meridionali, scampoli del più grande lavoro che in quegli stessi anni stava dedicando alla Storia del Regno di Napoli e alla Storia dell'età barocca in Italia.

«Divisi in due serie» ma uniti dallo stesso spirito, accomunati dallo stesso idem sentire. « Memorie - incalzava Croce - quasi ricordi di famiglia: di quella più grande famiglia che ciascuno di noi si compone, mercè le ideali parentele di affetti e di pensieri, con gli uomini del passato, * (come è più particolarmente il caso di questi saggi) con gli uomini che vissero ed operano nello stesso paese dove noi siamo nati».

Così Giovanni Spadolini apre la prefazione a questo nuovo volume ispirato all'Italia dell'Ottocento, che riprende il filo, ed anche l'architettura, di una delle opere più celebri dello storico fiorentino, l'Autunno del Risorgimento (ricompreso, coi necessari aggiornamenti, in questa stessa collana).

Anche tutte le pagine raccolte e riordinate in questa galleria di ritratti (e laboratorio di problemi), quasi tutte con un corredo di documenti inediti, respirano in un'aura di famiglia, tutta dominata da una testata di casa, «tanto - continua Spadolini nella prefazione - mi sono identificato in essa, tanto ne ho fatto una ragione esistenziale ed un impegno per le future generazioni: la testata dell'Antologia di Vieusseux e di Capponi, di Leopardi e di Manzoni (e anche di Mazzini giovanissimo) sul cui tronco nascerà, dissipate le ombre della censura granduchista, la prima rivista nazionale e unitaria dell'Italia moderna, e a sola sopravvissuta fino ad oggi, la Nuova Antologia».

Tutte ombre familiari; quelle dell'Antologia e le altre del Conciliatore, nell'intreccio fra Firenze e Milano che ha costituito un'altra caratteristica della milizia civile di Spadolini (e non solo la storia come storia con-temporanea, ma sempre la storia con la sua vibrazione autobiografica).

Ancora: Francesco De Sanctis, una scoperta del ragazzo tredicenne negli anni intorno al '38 con la Storia della letteratura italiana, che qui torna come collaboratore autorevole della rivista lanciata da Firenze capitale, tale da assicurargli un minimo di agio economico e da consentirgli la composizione e il completamento del suo incomparabile panorama letterario della nazione (fondato su lettere scambiate col direttore Francesco Protonotari, una fonte archivistica che non fu sconosciuta a Croce ma che a noi è stato consentito di completare).

Accanto agli inediti desanctisiani c'è un tentativo di ricostruzione unitaria della vita della Nuova Antologia dal 1866 fino agli inizi del nuovo secolo (quando il quindicinale sotto l'impulso di Giovanni Cena si democratizza, perde ogni residua autarchia toscaneggiante, si inserisce nel processo globale di trasformazione dell'Italia risorgimentale, dell'Italia che da notabile si avvia a diventare paese industriale moderno).

Il libro è completato, nella seconda parte e nell'appendice, con una serie di ritratti nuovi rispetto a quelli accolti nell'Autunno del Risorgi-mento. E figure maggiori e minori: alternate ma con identico sentimento, con uno stesso stile e senza indulgenze retoriche.

Leopoldo Galeotti, Giacomo Zanella, Atto Vannucci, un uomo di frontiera come Ferdinando Martini (e prezioso è l'intero epistolario dell'appassionato animatore di cultura con Francesco e con Giuseppe Protonotari).

Note alle condizioni del volume
Fioriture ai tagli del volume. (T-CA)

Autore/i Giovanni Spadolini
Editore Casa editrice Felice Le Monnier Luogo Firenze
Anno 1992 Pagine XIV-472
Dimensioni 18x26x4 (cm) Illustrazioni 400 ill. b/n f.t. - b/w ills.
Legatura Pelle ed. sovracc. ill. colori - hardcover Conservazione Usato come nuovo - used like new
Lingua Italiano - Italian text Peso 1800 (gr)
ISBN 8800856624 EAN-13 9788800856621
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