Pacifismi. Storia plurale di un'idea Controversa
Pacifismi. Storia plurale di un'idea Controversa
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Dettagli
- Autore
- Della Seta Roberto
- Editori
- Mimesis 2025
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 420pp. La storia del pacifismo, cioË dellíinsieme delle dottrine, delle riflessioni individuali e collettive, dei movimenti sociali e di opinione che negli ultimi due secoli si sono riconosciuti in una qualificazione della guerra quale disvalore, Ë piuttosto una storia di ìpacifismiî: vicenda plurale dentro la quale converge una molteplicit‡ di posizioni e di sensibilit‡ accomunate da un sentimento sempre pi˘ diffuso di ripulsa verso la pratica della guerra ma tra loro decisamente divergenti, talvolta contraddittorie quanto a motivazioni e premesse culturali. In particolare, nel corso del í900, al pacifismo delle origini, segnato da uníimpronta umanitaria e cosmopolita, se ne affianca uno di tipo nuovo e che in parte risponde a sollecitazioni opposte: non lasciarsi coinvolgere in guerre ìaltruiî perchÈ ìnon sono fatti nostriî. Prende cosÏ forma un ìnazional-pacifismoî ñ oggi si potrebbe dire un pacifismo ìsovranistaî ñ, che negli anni í30 del secolo scorso ha visto molti nazionalisti francesi, inglesi e americani opporsi nel nome della pace alla prospettiva di una guerra contro i fascismi. » un ìneo-pacifismoî destinato a mettere radici profonde e durature nelle opinioni pubbliche occidentali, mostratosi con forza nel tempo attuale in Europa nella diffusa opposizione a forme dirette di sostegno, anche militare, alla resistenza ucraina contro líinvasione russa; ed Ë una sensibilit‡ che si fonda sul concetto dellíinteresse nazionale come criterio di giudizio morale da anteporre a preoccupazioni genericamente e universalisticamente umanitarie.