Pasquino. Giornale umoristico, con caricature
Pasquino. Giornale umoristico, con caricature | Libri antichi e moderni | Cesana Giuseppe Augusto (Direttore)
Pasquino. Giornale umoristico, con caricature
Pasquino. Giornale umoristico, con caricature | Libri antichi e moderni | Cesana Giuseppe Augusto (Direttore)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1862
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Cesana Giuseppe Augusto (Direttore)
- Editori
- Tipografia Scolastica Sebastiano Franco e figli
- Soggetto
- Periodici del Risorgimento, Caricatura e disegno umoristico, Satira politica
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
Settima annata completa del celebre periodico satirico di impostazione politica liberale fondato da Giovanni Piacentini e Giuseppe Augusto Cesana. 52 numeri (dal n. 1 di domenica 5 gennaio 1862 al n. 52 del 28 dicembre dello stesso anno) in un vol. in-folio (370x265mm) di pp. 416, (2) (paginazione continua) in legatura dell'epoca in t. tela marrone con super libros in oro al piatto di un Circolo Equestre-Ginnastico del tempo. Testo tricolonne. Numerosissimi disegni umoristici in litografia di Casimiro Teja ed altri caricaturisti, costituenti un'arguta satira della società e della politica del Piemonte nel periodo immediatamente preunitario. Una tavola cromolitografica di Teja ripiegata f.t. ('La dimostrazione del Pasquino'). Copertine e controcopertine originali conservate. Qualche traccia del tempo, restauri con lo scotch ad alcune pp. Dorso rifatto. Il celebre periodico satirico di impostazione politica liberale venne fondato a Torino nel 1856 da Giovanni Piacentini e Giuseppe Augusto Cesana; destinato a larghissima popolarità e pubblicato fino al 1930, allorché venne soppresso dal regime fascista, è considerato lantesignano dei moderni giornali umoristici italiani. Intento dei suoi fondatori fu 'un giornale umoristico con caricature di genere sociale, che non urtasse i nervi della censura austriaca e di quella degli stati della penisola', così da 'aprire una breccia in quella muraglia che la reazione aveva innalzata tutt'intorno al Piemonte'. Nel periodico sono presenti anche svariati rebus e giochi enigmistici.