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PAULI WARNEFRIDI LANGOBARDI FILII, DIACONI FOROIULIENSIS, DE GESTIS LANGOBARDORUM LIBRI VI. - Ad Ms. et veterum codicum fidem editi.

Libri antichi e moderni
PAULUS (Warnefridus) Diaconus
Ex Officina Plantiniana apud Franciscum Raphelengium,, 1595-1597
3400,00 €
(Milano, Italia)
Chiusi per ferie fino al 14 Febbraio 2026.

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1595-1597
  • Luogo di stampa
  • Lugduni Batavorum,
  • Autore
  • PAULUS (Warnefridus) Diaconus
  • Editori
  • Ex Officina Plantiniana apud Franciscum Raphelengium,
  • Soggetto
  • STORIA LONGOBARDI 500/700, LONGOBARDI GOTI

Descrizione

In-16 p. (mm. 162x100), 3 opere in 1 volume, mz. pelle fine 800, dorso a cordoni con fregi e titolo oro, cc.nn. 6, pp.num. 337, (manca l'ultima c.b.), marca tipografica al frontesp., ornato da grandi iniz., inc. su legno. Al fine: "Annotationes in Historiam Pauli Warnefridi Langobardi Filii De gestis Langobardorum'". Prima ed importante edizione plantiniana dell'unica storia dei longobardi scritta da uno storico colto, con l'uso di fonti preziose - quali la Historia di Secondo, vescovo di Trento nel sec. VI - poi andate perdute; è la maggiore opera che ci conservi il ricordo di una delle più oscure epoche del Medioevo. Anche da ciò deriva la sua importanza e la sua fortuna. Cfr. Graesse,V,176 - Brunet,IV,450 - Adams,P-499. "Paolo Vernefrido, detto anche e più generalmente Paolo Diacono (n. 720/724), fu tra i maggiori storici del Medioevo. Caro alla casa reale longobarda, egli entrò monaco nel monastero di Montecassino dove nel 786 cominciò a lavorare alla sua opera maggiore, la "Historia Langobardorum", che l'occupò sino alla morte, avvenuta forse nel 799, certo prima della coronazione di Carlomagno. Così Encicl. Treccani,XXVI, p. 232. Unito a:IORNANDES (Episcopus Ravennas) - "De Getarum, siue Gothorum Origine & rebus gestis". ISIDORI Chronicon Gothorum, Vandalorum, Svevorum, & Wisogothorum. PROCOPIUS Fragmentum, De priscis sedibus & migrationibus Gothorum, Graecè & Lat. Accessit IORNANDES De regnorum & temporum successione. Omnia ex recognitione, & cum notis Bon. Vulcanii Brugensis. Ex Officina Plantiniana, 1597. Opera divisa in 2 parti, cc.nn. 8, pp.num. 264; 191; marca tipografica al frontespizio, ornato da grandi iniz. inc. su legno. "Prima edizione plantiniana". Cfr. Adams,J-321 - Brunet,III, p. 567: Volume peu commun. Dans l'exemplaire de la Biblioth. Pinell. se trouvait de plus "Pauli Warnefridi Diaconi. De Gestis..", 1595.. Ce dernier auteur se trouve réuni aux deux historiens Jornandes et Isidorus.Unito a:(VULCANIUS) - "De literis & lingua Getarum, siue Gothorum". Item De notis Lombardicis. Quibus accesserunt Specimina variarum linguarum, quarum indicem pagina quae praefationem sequitur ostendit. Editore Bon. Vulcanio Brugensi. Ex Officina Plantiniana, 1597, cc.nn. 8, pp. 109, 1 c.b., marca tipografica al frontespizio, ornato da grandi iniz. inc. su legno. "Edizione originale". Cfr. Brunet,V, p. 1389: Ouvrage curieux d'un anonyme, et dont Vulcanius n'a été que l'éditeur. Ce traité se trouve ordinairement relié à la suite du recueil de Jornandes, etc., publié en 1597 par le meme èditeur. Quelques personnes l'ont attribué à Ant. Morillon, secrétaire du Cardinal de Granveille - Adams,V-1024.Corto del marg. super.; uniformi arrossature più o meno pesanti su alcune carte, ma complessivam. discreto esemplare.

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