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Perche' in Roma le donne sono piu' belle, piu' attive e piu' perspicaci degli uomini? Memoria

Libri antichi e moderni
Gabriele D'Ambrosio
Nobili, 1825
100,00 €
(Asti, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1825
  • Luogo di stampa
  • Pesaro
  • Autore
  • Gabriele D'Ambrosio
  • Editori
  • Nobili
  • Soggetto
  • storia, simple

Descrizione

In 8 (cm 13 x 20), pp. 36 + (2). Brossura rifatta con carta d'epoca. Saggio anonimo, ma attribuito a Gabriele D'Ambrosio, il cui titolo verra' poi ripreso da Gioacchino Belli per un suo sonetto. L'operetta fu critica dal Tommaseo che scrisse: [L'Autore] dimostra che il clima umido e crasso di Roma rende gli uomini alquanto inerti; e che gli alimenti, le bevande, i vestiti, la sonnolenza patrizia, e la negligenza negli esercizi ginnastici tolgono al corpo, e quindi allo spirito, gagliardia; che pero' le donne di Roma debbono essere piu' belle, piu' attive e piu' perspicaci degli uomini. Questi argomenti non isciolgono la questione, giacche' il clima e gli alimenti e le altre cause accennate dovrebbero poter sulle donne quasi come sugli uomini. Dato dunque come un postulato, che le donne a Roma sien piu' vive e piu' vaghe che gli uomini, cerchiamo se altre ragioni ci sia di singolarita' si' notabile a forestieri che accorrono alla citta' delle colonne (Niccolo' Tommaseo, Dizionario estetico, p. 3).

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