Poema del candore negro
Poema del candore negro
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1935
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Farfa [Vittorio Osvaldo Tommasini] - Acquaviva, Giovanni (Copert, Ina E Grafiche)
- Pagine
- pp. 94 [2] impresse in inchiostro sanguigna solo recto (eccetto colophon e antifrontespizio).
- Editori
- “La Prora” (Soc. anon. Tipografica Editoriale),
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- FuturismoLibri Illustrati e d'Artista
- Descrizione
- brossura bianca stampata in sanguigna ai piatti e al dorso, bel disegno di copertina disegnato da Farfa stesso,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.CON AUTOGRAFO.Esemplare con bella dedica autografa dell’autore «a Lorenzo Lanza al di qua del 400 e al di là del futurismo | FARFA | Viareggio 20 - 8 - 35»; segni d’usura marginali alla copertina, particolarmente al dorso, con una minima mancanza in testa, una frattura ricomposta al piede e un’etichetta di biblioteca privata.Rara edizione tirata in sole 500 copie numerate: si contano cinque esemplari nel censimento ICCU, cui OCLC aggiunge altre due copie negli Stati Uniti, al MoMa e alla Beinecke Library di Yale. Raffinato libro d’artista composto graficamente da Giovanni Acquaviva e ornato da una bella composizione testuale di Farfa in copertina: il testo è stampato in color sanguigna al solo fronte delle pagine, con i versi separati da una spaziatura verticale amplissima (da un minimo di 4 a un massimo di 12 per pagina) e la raffigurazione stilizzata di una palma sintetica futurista che ricorre come ornamento sfalsato su apposite pagine vuote. Contiene il poemetto di Farfa, una delle sue opere più importanti dopo la raccolta-opera omnia «Miliardario della fantasia» (1931), che gli valse il premio di «poeta-record nazionale». Con il «Poema» Farfa concorse al Premio Pallanza, poi vinto da Renzo Pezzani, ma alla cerimonia di assegnazione fu Farfa il vero mattatore della serata, riuscendo a conquistare l’intera platea, assolutamente passatista, grazie alla geniale teatralità e potenza della propria declamazione, al punto da spingere più d’un membro della commissione a chiedere la revisione del verdetto o almeno l’assegnazione ex aequo (si veda G. Farris, Per un epistolario Farfa-Acquaviva, in «Resine» 119-121: Noi miliardari della fantasia, I-III trimestre 2009, pp. 187-236). Il volume reca una dedica a stampa in epigrafe «A Giovanni Acquaviva | ad Angelo Barile | con me | cercatori di poesia».Bibl.: Cammarota, Futurismo, 195.4; Fanelli e Godoli, Il futurismo e la grafica, p. 20 img 12