Poesie liriche sacre e profane della Letteratura Inglese tradotte da Pietro Giuria
Poesie liriche sacre e profane della Letteratura Inglese tradotte da Pietro Giuria
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1843
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Giuria Pietro (Traduttore)
- Editori
- Tipografia Pignetti
- Soggetto
- Letteratura inglese, Poesia, Traduzioni
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-16°, pp. (2), IV, 131, (3), elegante legatura del tempo in p. pelle marrone con fleuron ornamentale impresso a secco al centro dei piatti entro filettatura rettangolare dorata con fregi cantonali, a sua volta inquadrata entro ulteriore filettatura in oro corrente lungo il perimetro dei piatti. Titolo, filetti e fregi in oro al dorso. Tagli a spruzzo, sguardie in marmorizzatura caillouté. Vignetta con figura angelica incisa al titolo. Ex-libris del tempo alla prima c. bianca. Ottimo esemplare. Edizione originale di questa raccolta di traduzioni dall'inglese del noto letterato ligure. Fra i poeti qui tradotti: Milton, Pope, Chatterton, Burns, Byron, Wordsworth, Cowper, Moore, etc. Le liriche antologizzate sono sia sacre che profane; una sezione è di 'Melodie Ebraiche'. Il Giuria, nato a Savona nel 1816, morto nel 1876 a Genova, fu professore di lettere all'Università di Genova, poeta e fecondo poligrafo, amico di Silvio Pellico.