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Popol Vuh. Le antiche storie del Quiche.

Libri antichi e moderni
Recinos Adrián [].
Einaudi, 1981
13,00 €
(Ghezzano, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1981
  • Luogo di stampa
  • Torino
  • Editori
  • Einaudi
  • Curatore
  • Recinos Adrián [].
  • Stato di conservazione
  • Molto buono
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

XCVII, 249 p. ; 20 x 12 m. Reprints Einaudi, 87. Quando la conquista del Messico da parte degli spagnoli fu ultimata, Hernán Cortés, che aveva sentito parlare dell'esistenza di ricche terre abitate da varie tribù del Guatemala decise di mandare ad assoggettarle il più ardimentoso dei suoi capitani, Pedro de Alvarado. Tra i discendenti degli antichi Maya che occupavano il territorio del Guatemala, I Quiché rappresentavano la nazione più potente e più colta. Alvarado ne distrusse la capitale e ne assassinò i re. Era il 1524. Agli inizio del '700 il padre domenicano Francisco Ximénez giunse tra i Quiché per convertirli alla religione cristiana, e se ne conquistò la fiducia. Fu così che gli indigeni gli affidarono il libro generalmente noto come «Popol Vuh», che costudivano gelosamente perché racchiudeva le antiche storie della loro nazione. Il documento, scritto poco dopo la conquista spagnola da un indiano quiché acculturato, contiene le credenze cosmogoniche, le antiche tradizioni, la storia delle origini e la cronologia dei re di questo popolo sino al 1550. Titolo originale dell'opera: «Popol Vuh : las antiguas historias del Quiché». Traduzione di Lore Terracini. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile colorato (b/n, arancione), titolo al piatto e al dorso. Qualche leggero segno del tempo alla coperta, per il resto libro integro. Codice libreria 8587.

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