Porta Pia centocinquanta anni dopo. Un bilancio
Porta Pia centocinquanta anni dopo. Un bilancio
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2021
- ISBN
- 9788868983123
- Pagine
- 126
- Collana
- Piccola collana moderna (169)
- Editori
- Claudiana
- Formato
- 130×200×10
- Curatore
- Mario Cignoni
- Soggetto
- Storia d’Europa, Roma, 1870–1879
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Porta Pia, la storica battaglia del 1870 che determinò la fine dello Stato pontificio e l’annessione di Roma all’Italia, ha avuto importanti riflessi nazionali e internazionali. L’evento segnò anche l’inizio della libertà religiosa nella capitale e fu un passo fondamentale nei rapporti tra lo Stato italiano, la Chiesa cattolica e le minoranze religiose. In questo senso, pur con tutte le evoluzioni che sono intercorse, rimane un riferimento imprescindibile ancora oggi per tutte le parti in causa. «Solo da allora a Roma è stato possibile promuovere una visione religiosa diversa dalla cattolica; è stato possibile possedere, leggere e diffondere la Bibbia, libro prima severamente vietato; è stato possibile costituire delle chiese locali evangeliche e perfino, non subito ma con il tempo, costruire templi protestanti nella capitale [.]. La libertà religiosa a Roma non nasce da un impeto di generosità, né da un sentimento di fraternità e neanche da un senso morale di giustizia, ma è conseguenza del 20 settembre 1870, quando, in seguito alla battaglia, lo Statuto albertino del 1848, vigente nel resto d’Italia, divenne valido anche nella futura capitale». (Mario Cignoni)