Quando la Terra aveva due lune. La storia dimenticata del cielo Notturno
Quando la Terra aveva due lune. La storia dimenticata del cielo Notturno | Libri antichi e moderni | Asphaug Erik
Quando la Terra aveva due lune. La storia dimenticata del cielo Notturno
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Dettagli
- Autore
- Asphaug Erik
- Editori
- Adelphi 2021 Biblioteca Scientifica 65
- Soggetto
- Scienza Science Mathematics
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br, ed. 445pp. Lungo la millenaria storia dellíastronomia, la misteriosa genesi della Luna ha suscitato teorie tra le pi˘ ammalianti e visionarie, tra loro in continuit‡ o, pi˘ spesso, in contrasto. Da qualche decennio, tuttavia, sembra ormai imporsi quella detta dellí´impatto giganteª, secondo cui la Luna deriverebbe dai materiali depositati nellíorbita terrestre dallo scontro fra la Terra e un gigantesco planetoide chiamato Theia. A tale teoria Erik Asphaug aggiunge, nel suo libro seducente e innovatore, una persuasiva sequenza: in origine, attorno alla Terra orbitavano altri ´corpi minoriª, uno dei quali, pi˘ consistente, sarebbe giunto a una sorta di ´compenetrazioneª con líur-Luna, il che spiegherebbe in modo inedito le profonde asimmetrie ñ morfologiche e chimiche ñ tra le due ´facceª del nostro satellite. Ma la teoria ´delle due luneª, corroborata da Asphaug sulla scorta di prove astrobiologiche e raffinatissime simulazioni informatiche, Ë solo il motivo dominante di un libro che abbraccia líintera architettura del sistema solare, a partire dai pianeti e dai loro satelliti: tra questi, le lune di Saturno, come líimmensa Titano, che raggiunge ñ similmente a Ganimede e Callisto, due lune di Giove gi‡ individuate da Galileo ñ la stessa grandezza del pianeta Mercurio; o come la piccola, nivea Encelado, di appena 500 chilometri di diametro, dove una regione punteggiata di geyser (quella a ´graffi di tigreª intorno al polo sud) rivela un sottostante ´oceano globaleª di acqua ricca di ammoniaca, tra i maggiori candidati a ospitare forme elementari di vita extraterrestre.