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Libri antichi e moderni

[Mazzei Filippo]

Recherches historiques et politiques sur les États - Unis de l' Amérique Septentrionale, où l' on traite des établissemens des treize Colonies, de leur rapports & de leurs dissensions avec la Grande - Bretagne, de leurs gouvernemens avant & après la révolution, &c. Par un Citoyen de Virginie. Avec quatre Lettres d' un Bourgeois de New Haven sur l' unité de la législation

Chez Froullé, 1788

850,00 €

Gilibert Galleria Libreria Antiquaria

(Torino, Italia)
Chiusi per ferie fino al 08 Gennaio 2026.

Metodi di Pagamento

Dettagli

Anno di pubblicazione
1788
Luogo di stampa
A Colle, et se trouve a Paris
Autore
[Mazzei Filippo]
Editori
Chez Froullé
Soggetto
Storia degli Stati Uniti d' America, Pensiero politico, Prime edizioni
Sovracoperta
No
Stato di conservazione
Come nuovo
Lingue
Francese
Copia autografata
No
Print on demand
No
Condizioni
Usato
Prima edizione

Descrizione

4 volumi in-8° (210x130mm), pp. (4), XVI, 383, (1) di errata; (4), 259; (4), 292; (4), 366; legatura ottocentesca m. pelle nera con titolo, fregi, filetti, tomaisons e nome del proprietario ottocentesco in oro ai dorsi. Piatti marmorizzati, punte in pergamena, segnacoli. Freschissimo esemplare in magnifiche condizioni conservative. Prima edizione della prima storia della Rivoluzione Americana (la History of the American Revolution di David Ramsay apparve solo un anno dopo), nonché la maggiore opera del Mazzei (Poggio a Caiano, 1730-Pisa, 1816), figura di straordinaria importanza nella nascita della nazione americana, mediatore all'acquisto d'armi per la Virginia ('un Citoyen de Virginie' è definito eloquentemente nel titolo dell'opera, che non reca il suo nome) durante la Guerra d'Indipendenza americana e fra i padri della stessa Costituzione statunitense, nonché amico e collaboratore dei primi cinque presidenti americani, primo fra tutti Thomas Jefferson, di cui fu collaboratore, ispiratore per molti anni e vicino, in quanto risiedette a lungo presso Monticello, in Virginia (sia l'Howes che il Dictionary of American Bibliography sostengono che il Mazzei scrisse l'opera avvalendosi della stretta collaborazione dello stesso Jefferson). 'One of the largest and probably the most reliable works of the period on the United States. Much of the author's knowledge of American affairs had been gained from his former neighbor (Thomas Jefferson) in the first place, and the historical value of his work was considerably if not primarily due to his reliance on this invaluable source.' (Dumas Malone, Jefferson and the Rights of Man, II, p. 109). 'Nel gennaio del 1788, dopo una lunga fase di redazione e alcuni rinvii da parte dell’editore J.-Fr. Froullé dovuti alle obiezioni dei censori (il testo era in gran parte pronto alla fine del 1786), il Mazzei pubblicò le Recherches historiques et politiques sur les États-Unis de l’Amérique septentrionale. L’opera, in quattro volumi, comprendeva anche un saggio di Condorcet: De l’influence de la révolution d’Amérique sur l’Europe, e, nel terzo volume (pp. 217-282), una memoria ufficiale di M.-E. Turgot, pubblicata per la prima volta dal Mazzei: Réflexions rédigées à l’occasion du Mémoire sur la manière dont la France & l’Espagne doivent envisager les suites de la querelle entre la Grande-Bretagne et ses colonies. Le Recherches intendevano reagire alle imprecisioni, talvolta ritenute tendenziose, contenute nelle numerose opere sugli Stati Uniti pubblicate in Francia durante la guerra d’indipendenza e dopo la conclusione della pace nel 1783. In particolare il Mazzei confutò le Observations sur les lois et le gouvernement des États-Unis d’Amérique (Amsterdam 1784) di G. Bonnot de Mably e le parti relative all’America settentrionale contenute nella Histoire philosophique et politique des établissements des Européens dans les deux Indes, coordinata da G.-T. Raynal e pubblicata in tre versioni tra il 1770 e il 1780 (proprio quest’ultima, Genève 1780, fu l’edizione utilizzata dal Mazzei). Nella raccolta del materiale necessario e nell’elaborazione della tesi complessiva aiuto e approvazione vennero da Jefferson, impegnato contemporaneamente nella stesura delle Notes on the State of Virginia, destinate inizialmente alla circolazione manoscritta. Analogie di argomentazione accomunano quindi le Recherches del Mazzei agli scritti, privati e pubblici, di Jefferson degli anni Ottanta. Contro Mably il M. ribadiva che i coloni americani non erano mai stati soggetti alla sovranità della madrepatria, cui erano legati piuttosto da legami di alleanza e continuità istituzionale. L’indipendenza era quindi l’esito di un processo di maturazione e di riconoscimento dei difetti insiti nel sistema politico inglese. Esisteva, secondo il M., una concordia di interessi tra i vari gruppi sociali perché mancavano le distinzioni basate sulla nascita: i poveri non costituivano una classe condannata alla miseria, ma potevano accedere alla prosperità con il loro lavoro ed esercitare una funzione di controllo politico. La libertà di stampa e di religione garantiva un futuro di libertà, perché ogni disegno d’oppressione sarebbe necessariamente fallitoo. Il quadro di maturità politica degli Americani descritto nella confutazione delle Observations di Mably si completava con la polemica verso l’opera di Raynal. Gli errori materiali nella descrizione della natura americana vi erano corretti minuziosamente, in particolare quelli relativi alla presunta degenerazione di piante, uomini e animali che Raynal riprendeva da C. de Pauw (Recherches sur les Américains…, Berlin 1768). Soprattutto il M. si sforzava di negare che l’indipendenza americana rappresentasse il primo episodio di una generale sollevazione dei popoli della Terra contro l’oppressione. A suo dire l’alleanza tra gli Americani e la monarchia francese non incideva sulla politica interna dei due Stati: gli Stati Uniti erano parte legittima del sistema diplomatico internazionale. Nel primo e nel quarto volume delle Recherches il M. fornì una dettagliata descrizione delle istituzioni americane, mostrando predilezione per mandati di breve durata ai deputati e per il monocameralismo, sostenendo la necessità del suffragio universale maschile per assicurare la tutela dei diritti naturali e polemizzando con ogni forma di anglofilia. I conflitti tra i tre poteri e il rispetto della Costituzione dovevano essere composti da una magistratura apposita, ispirata ai censori della Pennsylvania. In capitoli di impostazione tematica il M. trattò infine le questioni aperte della società e della politica americane. Temi come gli orientamenti filomonarchici di una parte della classe dirigente, l’inflazione provocata dall’emissione di carta moneta, le pressioni centrifughe nei territori di più recente insediamento, l’opportunità di aprire nuovi rapporti commerciali con la Francia erano affrontati dal M. con l’intento palese di rafforzare il prestigio internazionale della repubblica. Egli non nascondeva tuttavia l’esistenza di problemi reali, come la schiavitù, nei cui confronti assunse una posizione di prudente critica raccomandando di rimandare la liberazione degli schiavi e di impedirne l’introduzione dall’estero. Un cauto umanitarismo informava anche il suo atteggiamento verso i pellerossa indigeni, mentre l’ostilità verso la nuova costituzione federale, resa pubblica poco prima della pubblicazione delle Recherches e discussa in un capitolo aggiunto all’ultimo momento, era motivata dal rimando ai principî di un repubblicanesimo attento a conformarsi agli orientamenti degli elettori. L’opera ebbe un certo successo di critica in Francia e all’estero' (Edoardo Tortarolo in Dizionario Biografico degli Italiani, LXXII, 2008). L'opera contiene fra l'altro anche preziose notazioni sulla storia delle colonie inglesi in terra americana, sull'ordinamento legale, sui Quaccheri, sul clima, sulle condizioni lavorative, sull'economia (sicché l'opera è registrata anche nei repertori economici in quanto buona parte del quarto volume tratta della situazione economica degli Stati Uniti), sulla schiavitù e sugli indiani d'America ('these people are called savages, because their customs differ from ours, which we think the perfection of good breeding; they have the same opinion of theirs'). Monaghan, 1052. Howes, M456. Sabin, 47206. JCB, 3208. Leclerc, 957. Muller, 1612. Fay, 24: 'Compilation très exacte, qui réfute les théories de Mably et de Raynal et constitue un répertoire précieux de renseignements de tous ordres sur les États-Unis'. Echeverria & Wilkie, 788/65. Echeverria, p. 124. Einaudi. 3807. Reese, Revolutionary, 87. Sowerby, Catalogue of the Library of Thomas Jefferson, 3005. Gerbi, Dispute of the New World, pp. 268-275. Hough, The Italians and the Creation of America, 95. Quérard, Supplément, I, 566-567. INED, n. 3119. Manca a Kress e a Goldsmiths.
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