SAN PIO QUINTO Padrone vero Principale, e Unico della Terra e de' Casati uniti, e dissuniti d'Arienzo, DIFESO ED ESPOSTO da un Sacerdote Diocesano. (Unito) RISPOSTA Dell'Autore dell'Apologia, e delle Annotazioni Ad un Parroco innominato della chiesa di San Niccolò Magno su i mezzi Festi parrocchiali. In Napoli, Giuseppe Campo, MDCCLXXIX (1779).
SAN PIO QUINTO Padrone vero Principale, e Unico della Terra e de' Casati uniti, e dissuniti d'Arienzo, DIFESO ED ESPOSTO da un Sacerdote Diocesano. (Unito) RISPOSTA Dell'Autore dell'Apologia, e delle Annotazioni Ad un Parroco innominato della chiesa di San Niccolò Magno su i mezzi Festi parrocchiali. In Napoli, Giuseppe Campo, MDCCLXXIX (1779).
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Dettagli
- Autore
- Anonimo
Descrizione
In 8vo piccolo; pp. XI, (1), 76, 28. Legatura coeva mezza tela, titolo (Pio Quinto) oro al dorso, superficiali segni d'usura ai piatti, mancanza al margine superiore del secondo frontespizio, qualche carta lievemente ingiallita, buon esemplare. Rarissimo libretto di un autore anonimo a difesa del patronato di San Pio V su Arienzo. Il culto del santo, imposto dai Domenicani, era estraneo al sentimento della popolazione di Arienzo, che vedeva in Sant'Andrea Apostolo l'unico vero patrono della città. Ne nacque un aspro contenzionso che vide schierati da una parte i domenicani di Santa Maria a Vico e dall'altra l'università ampiamente spalleggiata dalla popolazione locale. A difesa della posizione domenicana si levarono isolate voci tra le quali questo libercolo il cui autore, probabilmente, fu don Giuseppe Migliore, arciprete di Arienzo. (Si veda, Marcella Campanelli, " Centralismo romano e policentrismo periferico", pag. 140)