Se muoio, sopravvivimi. Lia Pipitone, uccisa dalla mafia perché si ribellò al padre boss
Se muoio, sopravvivimi. Lia Pipitone, uccisa dalla mafia perché si ribellò al padre boss | Libri antichi e moderni | Cordaro Alessio, Palazzolo Salvo, br.
Se muoio, sopravvivimi. Lia Pipitone, uccisa dalla mafia perché si ribellò al padre boss
Se muoio, sopravvivimi. Lia Pipitone, uccisa dalla mafia perché si ribellò al padre boss | Libri antichi e moderni | Cordaro Alessio, Palazzolo Salvo, br.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2022
- ISBN
- 9788832206586
- Autore
- Cordaro Alessio, Palazzolo Salvo
- Pagine
- pagine 240
- Editori
- Zolfo
- Formato
- In-8
- Soggetto
- 1DST
- Illustratore
- br.
Descrizione
Questa è la storia della figlia di un padrino e della sua ribellione soffocata. Lo hanno svelato i pentiti: Lia Pipitone venne uccisa per ordine della mafia, con il consenso del padre, uno dei boss più fedeli a Totò Riina e Bernardo Provenzano. La accusavano di avere intrattenuto una relazione extraconiugale. Ma dopo un processo il padre è stato scagionato e il giallo è rimasto irrisolto. L'indagine di un figlio e di un giornalista ha riaperto il caso della giovane assassinata a Palermo il 23 settembre 1983 durante una finta rapina. Il giorno dopo l'omicidio il più caro amico di Lia si suicidò: così recita la versione ufficiale dei fatti, che continua a essere carica di misteri e messinscene architettate dai boss. Perché il gotha di Cosa nostra arrivò a tanto? Di che cosa aveva paura? Alessio Cordaro, il figlio di Lia, nel 1983 aveva quattro anni. Questo libro è il suo diario, alla ricerca della verità sulla morte della madre. È anche un'indagine giornalistica vecchio stile di Salvo Palazzolo: il clan dell'Acquasanta, a cui apparteneva Antonino Pipitone, il padre della ragazza uccisa, ha segnato l'ascesa, gli affari e i delitti eccellenti della Cosa nostra «corleonese». Questo libro ha portato alla condanna di due capimafia che ordinarono l'omicidio della giovane. Ma la battaglia per Lia non è ancora finita.