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Sette e Ottocento a Pavia: le radici della modernità (1764-1815)

Libri antichi e moderni
Carla Riccardi
Interlinea, 2020
23,75 € 25,00 €
(Novara, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2020
  • ISBN
  • 9788868573706
  • Pagine
  • 356
  • Collana
  • Studi storici (81)
  • Editori
  • Interlinea
  • Curatore
  • Carla Riccardi
  • Soggetto
  • Pavia-Storia, Storia locale, Pavia, 1700–1709, XIX secolo, 1800–1899
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Gli atti del convegno Sette e Ottocento a Pavia: le radici della modernità illustrano attraverso i protagonisti, scienziati e umanisti, scrittori e musicisti, il primato di Pavia e della sua Università come centro della cultura europea nei circa cinquant'anni che vanno dal 1764 (quando esce Dei delitti e delle pene) al 1815 (Restaurazione dell'Antico Regime). Dalle riforme degli Asburgo, che rinnovano con criteri moderni tutte le istituzioni scolastiche, alla ventata napoleonica e alla Repubblica Cisalpina, che danno inizio a una rivoluzione del pensiero sociale e politico creando un'intellettualità aperta alle correnti più avanzate, Pavia con la sua Università conosce una forte rinascita culturale e scientifica, affermandosi a livello nazionale ed europeo attraverso l'originale e innovativo contributo di ricercatori, artisti e scrittori, presto di prestigio internazionale. Con il ritorno dell'Austria e con le politiche repressive messe in atto si spegnerà il grande fervore di un eccezionale cinquantennio.

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