Storia delle campagne e degli assedj degl' Italiani in Spagna dal MDCCCVIII al MDCCCXIII dedicata a Sua Altezza Imperiale e Reale l' Arciduca Giovanni d' Austria. II edizione approvata dall' Autore eseguita per cura del prof. F. Longhena
Storia delle campagne e degli assedj degl' Italiani in Spagna dal MDCCCVIII al MDCCCXIII dedicata a Sua Altezza Imperiale e Reale l' Arciduca Giovanni d' Austria. II edizione approvata dall' Autore eseguita per cura del prof. F. Longhena
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1845
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Vacani Camillo
- Editori
- per Paolo Pagnoni
- Soggetto
- Militaria e storia militare, Napoleone, Campage napoleoniche in Spagna
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
3 voll. in-8° (230x155mm), pp.XXVIII, 575, (1); 733; (16), 704, (2) + 60 autonomamente numerate di 'Saggio critico-bibliografico sulla ristampa eseguita in Firenze nel 1827 della Storia del generale Camillo Vacani e sunto dei giudizi pubblicati intorno all'opera medesima in Italia e all'estero sull'edizione originale ultimata in MIlano nel 1825'; cartonatura originale con titolo entro filetto con fregi accantonati. Macchie d'inchiostro al taglio centrale del primo vol. e qualche lieve segno del tempo alle cartonature ma bell'esemplare impresso su carta distinta. Non è presente l'atlante iconografico. Seconda edizione (la prima è di Milano, 1823) di questa referenziale opera. Scrive lo Sticca (Gli scrittori militari italiani, p.192): 'Camillo Vacani (1785-1862) milanese, ufficiale del Genio, si segnalò all'assedio di Tarragona (1811), finì genrale e mietè anch'esso onori e decorazioni innumerevoli. Condusse con diligenza una prolissa Storia delle campagne degliitaliani in Spagna dal 1806 al 1813, ricca di fatti, onorevolissima per le armi italiane, specialmente dal lato episodico e biografico, e stimata un giorno, tanto che il Duparaq la comparò all'opera del Blanch, ma superficiale e povera di critica, dipingendo un Napoleone non d'altro avido che della Spagna, mentre è noto ch'egli a Milano, a Berlino, a Mosca, sempre mirò a colpire l'Inghilterra'. Cfr. Sticca, cit. Palau, 346628. Graesse, VI/2, 233. Brunet, V, 1024: 'Ouvrage important'. CLIO, VI, p. 4678. Bertarelli, I, 1675.