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Trattato de' sistemi e del mondo planetario di monsieur Dulard. tradotto in versi sciolti dal n.h. conte Cornelio Pepoli fra gli arcadi Cratejo Erasiniano e vicecustode della Colonia Renia con alcune rime

Libri antichi e moderni
Pepoli Cornelio
presso A.Zatta, 1764
150,00 €
(Montepulciano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1764
  • Luogo di stampa
  • In Venezia
  • Autore
  • Pepoli Cornelio
  • Editori
  • presso A.Zatta
  • Lingue
  • Italiano

Descrizione

16°. pp.181 (3). p. perg. coeva. Tarletti al marg. bianco int. delle prime cc. Fioriture. Il vol contiene il poema in versi (pp.9-53) che canta la creazione divina. tratto dal poema di P.-A.Dulard (Marsiglia 1696-1760). e numeosi versi del Pepoli. tra cui: "Cratejo a suoi compagni per s. Filippo Neri protettore della Colonia Renia". "Dialogo pastorale per un celebre sacro oratore"; "Il giudizio universale"; "Sopra il salmo Super Flumina Babilonis etc."; "Tavola di Cebete"(pp.100-161. con trad. italiana e testo latino della "Tavola" del discepolo di Socrate. Cebete); "In occasione di malat-tia della S.D."; "La favola di Narciso"; "Consiglia la sua ninfa a essere pietosa". [Fantuzzi. Notizie degli scrittori bolognesi. Bologna 1786. V p.347 cita questa op. e ricorda che il Pepoli fu "conte e senatore di Bologna. procustode della nostra colonia degli arcadi che dicono Renia e gran protet-tore de' letterati di questa patria. Non senza discapito de' Bolognesi. nel 1769 passò a stabilirsi a Venezia. dove ammogliossi. quivi non gli mancaron il senatorato e le splendide magistrature. e quivi pure all'altra vita passò in età di 69 anni a' 16 di gennaio dell'anno 1777."].

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