Trattato Filosofico-Sperimentale dei Soccorsi Terapeutici del Professore Giacomoandrea Giacomini Parte Prima Farmacologia. Appendice seconda ancora sugli effetti del Solfato di Chinina.
Trattato Filosofico-Sperimentale dei Soccorsi Terapeutici del Professore Giacomoandrea Giacomini Parte Prima Farmacologia. Appendice seconda ancora sugli effetti del Solfato di Chinina. | Libri antichi e moderni | Giacomini Giacomo Andrea
Trattato Filosofico-Sperimentale dei Soccorsi Terapeutici del Professore Giacomoandrea Giacomini Parte Prima Farmacologia. Appendice seconda ancora sugli effetti del Solfato di Chinina.
Trattato Filosofico-Sperimentale dei Soccorsi Terapeutici del Professore Giacomoandrea Giacomini Parte Prima Farmacologia. Appendice seconda ancora sugli effetti del Solfato di Chinina. | Libri antichi e moderni | Giacomini Giacomo Andrea
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1838
- Luogo di stampa
- Padova,
- Autore
- Giacomini Giacomo Andrea
- Editori
- Coi Tipi del Seminario,
- Soggetto
- MEDICINA FARMACIA CHININA MOCASINA BRESCIA
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In 8° (21,5x14,2 cm); 42, (2) pp. Senza brossura ma non slegato. In 8° (21,5x14,2 cm); 23, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione di questa seconda appendice al celebre trattato filosofico-sperimentale dei soccorsi terapeutici del celebre medico e farmacologo originario di Mocasina (Brescia) Gian Giacomo Giacomini. Questo trattato di per se stante analizza gli effetti di un eccessivo utilizzo del Solfato di Chinino. Giacomini "dopo gli studi primari a Desenzano del Garda e a Verona si laureò in medicina all'Università di Padova nel 1820. Frequentò quindi la scuola biennale di perfezionamento all'Università di Vienna nel periodo 1819 - 1821. Nel 1824 divenne professore di medicina teorica e terapia medica all'Università di Padova, mantenendo l'incarico fino alla prematura morte. Fu uno degli scienziati italiani più noti del primo Ottocento ed è stato l'iniziatore, in Italia, della moderna farmacologia sperimentale, formulando fini e metodica dello studio dei farmaci. Fu un convinto seguace del vitalismo e in polemica con Maurizio Bufalini arrivò persino a negare che la chimica potesse servire a conoscere i processi vitali. Distinse due cause di morte: da malattie meccaniche e da malattie dinamiche. Le sue opinioni nosografiche e terapeutiche erano dunque basate su questa distinzione tra effetti meccanici e effetti dinamici dei farmaci. Allievi diretti ne furono Ferdinando Colletti (1819-1881) e Giambattista Mugna (1799-1866)". A parte la mancanza della brossura in buone condizioni di conservazione.