Alla Ditta Soffici - Papini & Compagni
Alla Ditta Soffici - Papini & Compagni | Libri antichi e moderni | Rosai, Ottone
Alla Ditta Soffici - Papini & Compagni
Alla Ditta Soffici - Papini & Compagni | Libri antichi e moderni | Rosai, Ottone
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1931
- Luogo di stampa
- Firenze,
- Autore
- Rosai, Ottone
- Pagine
- pp. 46 [2].
- Editori
- «Edizioni Fiorentine»,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.
- Soggetto
- FascismoFuturismo
- Descrizione
- brossura verde con titoli neri al piatto fermata con un punto metallico,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Ottimo esemplare, con lievi bruniture perimetrali.Feroce libello polemico pubblicato nel 1931 da Ottone Rosai contro gli ex amici Giovanni Papini e Ardengo Soffici (tra i suoi primi estimatori e iniziale mentore) in un momento di profonda crisi politica, finanziaria e morale e di allontanamento dall’ambiente strapaesano in cui pure si era riconosciuto e formato negli anni Venti. Si legga questo stralcio del ritratto di Papini e delle sue mutevoli posizioni per comprendere il livore di Rosai verso gli antichi sodali: «Papini in fondo ha l’anima dell’avvocato di grido, tanto che se il mestiere che egli porta perfetto nei libri l’avesse adoprato nella dialettica forense e non gli mancassero coraggio e oratoria, sarebbe oggi il più grande penalista d’Italia. La sua furba prontezza è sorprendente, e ieri difese il futurismo e poi la religione, fino a che, visto da uno squarcio malsano del suo cervello l’odierno interessarsi di tutti al problema patologico circa la pazzia umana, egli, da quello scaltro che è, trova il modo d’improvvisare un libro su tale argomento commerciale e riempirlo di tali e tante bischerate e porcherie da riuscire a incantare i serpenti e al tempo stesso a far pena a chi per disgrazia gli sia capitato di leggerlo».