Anamnési dell’Arte. [al frontespizio] Conferenza tenuta sabato 8 maggio 1920 nel Salone dei Concetti alla Prima Esposizione d’Arte ferrarese per invito della Società Benvenuto Tisi da Garofalo
Anamnési dell’Arte. [al frontespizio] Conferenza tenuta sabato 8 maggio 1920 nel Salone dei Concetti alla Prima Esposizione d’Arte ferrarese per invito della Società Benvenuto Tisi da Garofalo | Libri antichi e moderni | De Pisis, Filippo [Luigi Filippo Tibertelli De Pisis]
Anamnési dell’Arte. [al frontespizio] Conferenza tenuta sabato 8 maggio 1920 nel Salone dei Concetti alla Prima Esposizione d’Arte ferrarese per invito della Società Benvenuto Tisi da Garofalo
Anamnési dell’Arte. [al frontespizio] Conferenza tenuta sabato 8 maggio 1920 nel Salone dei Concetti alla Prima Esposizione d’Arte ferrarese per invito della Società Benvenuto Tisi da Garofalo | Libri antichi e moderni | De Pisis, Filippo [Luigi Filippo Tibertelli De Pisis]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1920
- Luogo di stampa
- Bologna,
- Autore
- De Pisis, Filippo [Luigi Filippo Tibertelli De Pisis]
- Pagine
- pp. 31 [1]
- Editori
- Tipografia Paolo Neri,
- Formato
- in 8°,
- Descrizione
- brossura originale,
Descrizione
LIBRORara edizione originale. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Normali segni del tempo alla brossura fiorita con tracce di precedente restauro al dorso pregiato da dedica autografa a Fernando Minerbi: «A Nando Minerbi -- “con affettuosa stima” e protestandomi irresponsabile degli infiniti errori del proto-- F. de Pisis».Impressa a spese dell’autore nel 1920 dalla Tipografia Neri di Bologna, questa plaquette di grande rarità e fatalmente fragile a causa della qualità della carta riporta la conferenza tenuta da De Pisis, su invito della Società Benvenuto Tisi da Garofalo, l’8 maggio 1920 nel Salone dei Concerti alla «Prima Esposizione d’Arte ferrarese». Come indicato dallo stesso artista e scrittore nella «Premessa» datata 9 maggio 1920: «Intendiamoci bene: questa è una conferenza, scritta per essere letta a un pubblico vario, ripiena perciò di tutti quei difetti e quelle inutili preziosità che pur servono o dovrebbero servire allo scopo di non tediare troppo l’uditorio, ma che non si tollererebbero certo in una dissertazione pura. Ad alcuni anche sembrerà slegata e saltuaria, ma anche ciò è fatto ad arte, ed è superfluo dirlo al lettore attento».
Edizione: rara edizione originale. dalla collezione di giampiero mughini.