Anime e corpi
Anime e corpi | Libri antichi e moderni | MOSCARDELLI, Nicola (Ofena, 1894 - Roma, 1943)
Anime e corpi
Anime e corpi | Libri antichi e moderni | MOSCARDELLI, Nicola (Ofena, 1894 - Roma, 1943)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1932
- Luogo di stampa
- Catania
- Autore
- MOSCARDELLI, Nicola (Ofena, 1894 - Roma, 1943)
- Pagine
- pp. 274
- Editori
- Catania, Studio Editoriale Moderno,
- Edizione
- Prima edizione (First Edition)
- Soggetto
- literature: italian, literature: contemporary,
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
(Saggi sulla letteratura contemporanea). Dino Campana, Emilio Cecchi, Bruno Cicognani, Grazia Deledda, Fedor Dostojewschi, Giulio Evola, Arturo Farinelli, Giovanni Papini, Luigi Pirandello, et al. . 16mo. pp. 274. . Molto buono (Very Good). Pagine chiuse, fioriture ai tagli (Uncut pages, yellowing of edges). Prima edizione (First Edition). Letteratura italiana del 900 [Gambetti, 2007] Gambetti Lucio, Vezzosi Franco, Rarità bibliografiche del Novecento italiano. Repertorio delle edizioni originali. Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2007. Nicola Moscardelli pubblica, non ancora ventenne, le sue prime raccolte di poesia, "Le fiamme" e "La veglia", nel 1913. Nel 1914 si trasferì a Firenze, dove, entrato in contatto con gli ambienti culturali futuristi, inizia la sua collaborazione con le riviste La Voce e Lacerba. Nel 1915 pubblica l'opera sperimentalista "Abbeveratoio". Interventista, combatte sul fronte italiano del Carso, dove viene ferito nell'ottobre del 1915 (otterrà la medaglia d'argento al valor militare). Nel 1916 si stabilisce a Roma, dove crea la rivista d'avanguardia Le Pagine (1916-1917) insieme a Giovanni Titta Rosa e Maria Cardini. Pubblica Gioielleria notturna (1918) e La mendica muta (1919), accolte favorevolmente. Per la critica letteraria, si ricorda il suo libro "Anime e corpi" (1932), con saggi su Campana, Cecchi, Evola, Papini, Palazzeschi, De Unamuno, Pirandello e molti altri. Entrato in contatto col regista futurista Anton Giulio Bragaglia, inizia una produzione di testi teatrali. Negli ultimi anni continua a scrivere poesie e si avvicina agli ambienti esoterici, diventando parte del Gruppo di Ur, e a personaggi come Julius Evola e Rudolf Steiner.Negli anni 1929 - 1939 fu segretario della Accademia d'Italia e, in seguito, insegnò arte poetica e drammatica al Conservatorio Santa Cecilia. Prima di morire pubblicherà ancora una raccolta di poesie "Canto della vita" (1939)e una di racconti "Controluce" (1941)