Archeologia della Produzione e dei Sapori, Nuovi Percorsi di Ricerca in Etruria
Archeologia della Produzione e dei Sapori, Nuovi Percorsi di Ricerca in Etruria | Libri antichi e moderni | Andrea Ciacci E Andrea Zifferero
Archeologia della Produzione e dei Sapori, Nuovi Percorsi di Ricerca in Etruria
Archeologia della Produzione e dei Sapori, Nuovi Percorsi di Ricerca in Etruria | Libri antichi e moderni | Andrea Ciacci E Andrea Zifferero
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2009
- Curatore
- Andrea Ciacci E Andrea Zifferero
Descrizione
Il terzo volume dei Taccuini dell’ILEAI raccoglie il bilancio dell’attività dell’ILEAI sviluppatasi in particolare a partire dal 2004, anno in cui iniziò il “Progetto VINUM”. Quell’esperienza ha costituito certamente un punto di svolta e ancora oggi costituisce una sorta di paradigma cui si ispirano i diversi progetti e le relative schede qui raccolte offrono una panoramica delle relazioni messe in gioco nel corso di questi anni. Insieme ad Andrea Zifferero condivido la cura del volume, ma l’avvio, lo sviluppo e l’attuazione dei singoli progetti illustrati sono il frutto di una molteplicità di competenze, da quelle ancora “acerbe” dei giovani collaboratori di cui supplisce l’entusiasmo e la voglia di fare a quelle più mature di colleghi che con spirito di fattiva collaborazione partecipano alle nostre linee di ricerca sostanziandole con dati altrimenti non recuperabili. Non è possibile fare tutti i nomi: a loro va il nostro sentito ringraziamento. Il titolo dell’attuale Taccuino, Archeologia della produzione e dei sapori: nuovi percorsi di ricerca in Etruria, forse non è immediatamente percettibile: certamente suona bene, ma per il comune lettore occorre una qualche spiegazione. Se l’archeologia della produzione ha a che fare con la materialità della storia, cercando di conoscere e ricostruire i modi della produzione, dello scambio e del consumo delle comunità del passato, l’archeologia dei sapori investe più l’ambito immateriale e aspetti che costituiscono le “sfumature” della storia dell’uomo (parafrasando André Leroi-Gourhan).