BAB ILU 2 - Rivista trimestrale di letteratura [poi:] Rivista di letteratura
BAB ILU 2 - Rivista trimestrale di letteratura [poi:] Rivista di letteratura | Libri antichi e moderni | [Bab Ilu] (Direttore Adriano Spatola)
BAB ILU 2 - Rivista trimestrale di letteratura [poi:] Rivista di letteratura
BAB ILU 2 - Rivista trimestrale di letteratura [poi:] Rivista di letteratura | Libri antichi e moderni | [Bab Ilu] (Direttore Adriano Spatola)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1962
- Luogo di stampa
- Bologna,
- Autore
- [Bab Ilu] (Direttore Adriano Spatola)
- Pagine
- pp. 38 [2] e 44.
- Editori
- Tamari Editore,
- Formato
- in 16°,
- Soggetto
- Poesia visiva
- Descrizione
- brossure illustrate,
Descrizione
PERIODICOEdizione originale. Con firma autografa. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Fascicolo numero 2 in ottimo stato di conservazione, con firma autografa di Adriano Spatola alla prima carta.Fedele e stimato discepolo di Luciano Anceschi a cui il filosofo milanese affidò la rubrica di recensioni letterarie del «Verri», poeta neoavanguardista e totale, saggista e fondatore nel 1967, con i fratelli Maurizio e Tiziano, della fondamentale Casa Editrice Geiger, Adriano Spatola è stato anche un creatore e membro di redazione di riviste centrali per le esperienze di ricerca verbo-visive - direttamente legate o sorte sulla scia del Gruppo 63 - degli anni Sessanta e Settanta come «Malebolge», «Tam Tam» o «Quindici». In questa linea si inserisce «BAB ILU», periodico nato per volontà di Spatola nel 1962 con la benedizione del già ricordato Anceschi che raccolse, nei soli 2 numeri della sua breve esistenza, contributi e suggestioni provenienti dalle avanguardie poetiche e artistiche nazionali ed europee. Nel primo fascicolo, accanto a poemetti e testi, tra i tanti, di Emilio Villa (con il suo «Omaggio ai sassi di Tot», composto nel 1949 ma fino a quel momento quasi sconosciuto), di Alain Jouffroy, di Gianni Celati, di Alberto Tomiolo e dello stesso Spatola si trovano un approfondimento sulla “giovane pittura bolognese” e incisioni di Leoni, Crociani e Landini, mentre il secondo fascicolo — sulla cui copertina è significativamente scritto: «Siamo contro: Moravia, Roversi, Rendiconti, Pasolini, Piovene / Siamo con: Anceschi, Zolla, Banfi, Balestrini, Villa, Cesaire, Robbe-Grillet» — concede maggiore spazio a interventi critici dedicati allo stato dell’estetica filosofica italiana, al Nouveau roman e allo scrittore e accademico torinese Elémire Zolla.
Edizione: edizione originale. con firma autografa. dalla collezione di giampiero mughini.