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Bel canto

Bel canto | Libri antichi e moderni | BUZZI, Paolo (Milano, 1874 - Milano, 1956)

Libri antichi e moderni
BUZZI, Paolo (Milano, 1874 - Milano, 1956)
Milano, Studio Editoriale Lombardo, , 1916
80,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1916
  • Luogo di stampa
  • Milano
  • Autore
  • BUZZI, Paolo (Milano, 1874 - Milano, 1956)
  • Pagine
  • pp. 228
  • Editori
  • Milano, Studio Editoriale Lombardo,
  • Edizione
  • Prima edizione (First Edition)
  • Soggetto
  • literature: italian, literature: contemporary, literature: poetry
  • Descrizione
  • hardcover
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Capriccio melodico . 16mo. pp. 228. . Molto buono (Very Good). Firma di appartenenza al frontespizio (Owner's name on the title-page). Prima edizione (First Edition). Letteratura italiana del Novecento [Gambetti, 1997] Gambetti Lucio, Vezzosi Franco, La letteratura italiana del Novecento. Repertorio delle prime edizioni. Genova, Graphos, 1997. Paolo Buzzi, poeta, scrittore, drammaturgo, giornalista e storiografo, laureato in Legge ha lavorato per tutta la vita presso l'Amministrazione Provinciale di Milano occupandosi attivamente di problemi sociali e coltivando parallelamente i suoi interessi artistici e letterari. Pubblica le sue prime poesia negli anni novanta dell'Ottocento: Cuna voeuia, Milano 1891; Rapsodie leopardiane, 1898. All'inizio del Novecento conosce Marinetti e collabora alla fondazione della rivista Poesia, su cui pubblicherà il suo primo poema in prosa, L'esilio, nel 1906. Nel 1909 aderisce al Futurismo e inizia a comporre le prime tavole parolibere come testimoniato dalle sue pubblicazioni Aeroplani del 1909 e Versi liberi del 1913. Con le sue composizioni parolibere partecipa alla Grande esposizione nazionale futurista di Milano, Genova e Firenze e alla Esposizione futurista internazionale di Torino del 1922. Per quanto riguarda le sue opere più tradizionali, che procedono di pari passo con quelle avanduardistiche, si ricordano le raccolte Bel canto del 1916 e Il Poema di Garibaldi del 1919. Notevoli sono anche le sue traduzioni, quali ad esempio l'Eneide, le Metamorfosi, i Canti di Orazio. Va infine segnalata la sua opera di drammaturgo che comprende, fra l'altro, Sei sintesi sceniche del 1917, e le tragedie Licurgo (1914), Enrico III (1947), Poe (1949) e Cervantes (1951) 
 

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