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Briganti & Brigantesse. L’aspetto e il dir del malfattor cortese. A cura di Luciano Caruso e Stelio Maria Martini.

Briganti & Brigantesse. L’aspetto e il dir del malfattor cortese. A cura di Luciano Caruso e Stelio Maria Martini. | Libri antichi e moderni |

Libri antichi e moderni
Colonnese editore,, 1976
200,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1976
  • Luogo di stampa
  • Napoli,
  • Editori
  • Colonnese editore,
  • Soggetto
  • Brigantaggio, Luciano Caruso, Stelio Maria Martini

Descrizione

In-32° (cm 8×5,8), pp. 76 n.n. Con 29 ritr. fotogr. di briganti e brigantesse – calabresi e campani – virati in seppia, stampati al solo recto su carta patinata paglierina. Collana I Trucioli, n. 7. Buona conservazione. Molto raro. Fotografie segnaletiche di briganti meridionali: documento della repressione post-unitaria. Il volume raccoglie 29 fotografie segnaletiche di briganti meridionali, realizzate per uso della Guardia Nazionale durante la repressione del brigantaggio post-unitario (anni 1860–1870 circa). Le immagini, virate in seppia e stampate al solo recto su carta patinata paglierina, costituiscono un documento iconografico diretto della politica repressiva dello Stato unitario nei confronti delle popolazioni rurali del Mezzogiorno. Le fotografie sono stampate al recto di ogni carta. La didascalia originale — già presente scritta a mano sul retro della fotografia d’epoca — compare al verso della stessa carta: girando la fotografia, si legge il testo che la riguarda. Le didascalie riportano nome del soggetto, provenienza geografica e destino giudiziario o militare. Alcune fotografie recano i corpi messi in posa dopo la morte, secondo la pratica documentata di esibire pubblicamente l’avvenuta eliminazione. Tra i soggetti ritratti figurano il capobanda Lomonaco, di Calabria, fucilato; Giuseppe Fasino, alias Curcio di Acerra, ammazzato da un sergente della Guardia Nazionale; il capobanda Chiavone, fucilato; il capobanda Tranchella di Persano (Provincia di Salerno, morto in conflitto); il brigante Spinelli di Eboli, Salerno, fucilato; il Caprariello di Nola; il capobrigante Ninco Nanco, ammazzato in conflitto; Al testo iconografico si affiancano versi tratti da tre fonti documentarie: il Piccolo sunto di Biografia e carattere originale di Menichetti Damiano, in F. Cascella, Il Brigantaggio, Aversa, 1907; la Storia di Pietro Mancino di Donat’Antonio De Martino, in B. Croce, Canti politici del popolo napoletano, Napoli, 1892; e la Storia di Peppe Mastrillo. Nella nota introduttiva i curatori Luciano Caruso e Stelio Maria Martini — tra i principali esponenti della poesia visiva e dell’avanguardia italiana — inquadrano il brigantaggio come lotta di popolo tramandata dalla tradizione orale meridionale e leggono le fotografie come strumento <BR>dell’apparato repressivo dello Stato unitario. I Trucioli e I Lilliput, le collane in-32° di Gaetano Colonnese. Dopo la prima collana in-32° I Lilliput – che Luciano Caruso aveva dedicato alla poesia visiva e ai libri-oggetto e che Gaetano Colonnese definiva «i minilibri che dissacrano la cultura ufficiale» – Nel 1972 viene realizzata una nuova collana in-32 I Trucioli «Piccoli oggetti pungenti, essenziali testimonianze, brevità e piacevolezza visiva». Tiratura unica di 1000 copie.<BR>Briganti & Brigantesse è il numero 7 della collana I Trucioli, avviata da Gaetano Colonnese nel 1972 e conclusasi nel 1976 dopo 8 titoli.

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