Carlo Carrà. Tutta l'opera pittorica. Volume II. 1931-1950
Carlo Carrà. Tutta l'opera pittorica. Volume II. 1931-1950 | Libri antichi e moderni | CARRA'' - Carrà, Massimo (a cura di)
Carlo Carrà. Tutta l'opera pittorica. Volume II. 1931-1950
Carlo Carrà. Tutta l'opera pittorica. Volume II. 1931-1950 | Libri antichi e moderni | CARRA'' - Carrà, Massimo (a cura di)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1968
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- CARRA'' - Carrà, Massimo (a cura di)
- Pagine
- pp. 718
- Editori
- Milano, Edizioni dell''Annunciata - Edizioni della Conchiglia,
- Edizione
- Prima edizione (First Edition)
- Soggetto
- art: italian, art: contemporary, art: Novecento & Valori Plastici
- Descrizione
- hardcover
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Con riferimento al periodo 1931-1950: Alcuni scritti di Carrà - Esposizioni principali - Antologia della critica - Schede delle opere. Con tavole a colori e illustrazioni in bianco e nero (per ogni dipinto sono dati: il numero di registrazione, il titolo e la data; tecnica, supporto, dimensioni; posizione della firma e della data; collocazione ed eventuali trapassi di proprietà; pubblicazioni dove è stato riprodotto o citato) . Cm 29x25. pp. 718. . Molto buono (Very Good). . Prima edizione (First Edition). . Nel 1909 con Boccioni, Russolo e Marinetti a Milano redige il manifesto dei futuristi; nel 1916 con De Chirico, inizia la pittura metafisica; nel 1919 è, con Mario Broglio, alla testa del gruppo "Valori Plastici"; nel 1926 prende parte al gruppo "Novecento". Fu così tra i protagonisti dell'arte italiana nel primo e nel secondo venticinquennio del secolo, mantenendo in ogni fase un'aspirazione all'equilibrio classico che lascia comprendere la direzione da lui presa dopo il 1919 e che ha sostenuto permanentemente la sua feconda attività. Malgrado le giustificazioni nazionalistiche date alla sua pittura, la critica vi ha scoperto rapporti con la pittura francese anche nel periodo del "Novecento" volto a ritrovare, dopo il pittoricismo impressionista e lo spregiudicato avanguardismo futurista, un esplicito contatto con la tradizione e una concreta coscienza del valore della forma. C., pur avendo affrontato temi monumentali, ha soprattutto prediletto paesaggi di austera semplicità, in cui talvolta la ricerca di volumi, che muove da Cézanne, s'incontra con inaspettati riecheggiamenti della pittura italiana del Trecento. Tale problematica si riflette anche nell'opera di C. come scrittore e critico d'arte (Guerrapittura, 1915; Pittura metafisica, 1919; Giotto, 1924; Il rinnovamento delle arti in Italia, 1945. Molti testi editi e inediti, sono stati raccolti in Tutti gli scritti, 1978) (da treccani.it).