Charites. Il segno della distinzione
Charites. Il segno della distinzione | Libri antichi e moderni | Lo Schiavo, Aldo
Charites. Il segno della distinzione
Charites. Il segno della distinzione | Libri antichi e moderni | Lo Schiavo, Aldo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1993
- ISBN
- 9788870882865
- Luogo di stampa
- Napoli
- Autore
- Lo Schiavo, Aldo
- Editori
- Bibliopolis
- Formato
- 21.5 cm
- Soggetto
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Mediocre
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
"Saggi Bibliopolis", 44 - Brossura editoriale di 252 pagine. Indice consultabile nelle nostre immagini. Copia studiata con molte sottolineature e postille perlopiù a matita, qualche segno a penna in margine al testo; copia comunque fruibile in ogni sua parte, buona per lo studio; testo non comune -- Sebbene frequentemente richiamate da poeti e scrittori greci, le Charites sono state poco studiate dalla critica moderna nella loro natura specifica e nei nessi che le legano alle figure maggiori del pantheon olimpico. Eppure esse conferiscono a quel pantheon una luce particolare, espressiva dei valori laici della civiltà greca. Quasi dappertutto i Greci scorgevano il segno della loro presenza, delle loro splendide qualità: nel cielo illuminato dal vario splendore degli astri, sulla terra colorata di fiori a primavera, negli oggetti lavorati con maestria, nell'impresa dell'atleta vittorioso, sul viso delle giovani donne, nella parola perspicua dell'oratore, negli incontri festosi della comunità, nel buon governo della città, in tutto ciò che si fa apprezzare e ammirare per una qualche nota superiore, per un tratto di particolare distinzione. In effetti, dietro il mondo a vivi colori delle Charites s'intravede un'etica-estetica della distinzione, che tende a mettere d'accordo la natura e l'uomo, la bellezza fisica e le qualità morali, la valentìa dei singoli ed il prestigio della comunità. Un'etica-estetica a cui hanno collaborato pensiero mitico e pensiero filosofico, entrambi attenti a non sacrificare la varietà, la molteplicità, le differenze presenti nel reale, a favore di un'unità monolitica che tutto livella ed oscura.