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Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere

Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere | Libri antichi e moderni | Odifreddi, Piergiorgio

Libri antichi e moderni
Odifreddi, Piergiorgio
Rizzoli, 2013
11,90 €
(Foligno, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2013
  • ISBN
  • 9788817066006
  • Luogo di stampa
  • Milano
  • Autore
  • Odifreddi, Piergiorgio
  • Pagine
  • 311
  • Editori
  • Rizzoli
  • Formato
  • 23.5 cm
  • Soggetto
  • Descrizione
  • paperback
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Seconda edizione, stesso anno della prima. Collana "Controtempo" - Brossura editoriale con bandelle, 311 pagine con numerose illustrazioni a colori nel testo. Copia in condizioni pari al nuovo -- Duemila anni fa un uomo guardò alla cultura del futuro, e ne anticipò una buona parte in un'opera visionaria e avveniristica: l'uomo era il poeta Lucrezio, l'opera il poema "De rerum natura". Tutte le grandi teorie scientifiche di oggi (l'atomismo fisico-chimico, il materialismo psicologico, l'evoluzionismo biologico) sono esposte e difese nei suoi canti. Tutte le grandi superstizioni umanistiche di ieri (la filosofia non epicurea, la letteratura non realistica, la religione non deista) sono criticate e attaccate nelle sue invettive. Il "De rerum natura" costituisce dunque, allo stesso tempo, un'opera di divulgazione scientifica e una testimonianza laica: esattamente le due chiavi di lettura del mondo alle quali ha legato il suo nome anche il "matematico impertinente" Piergiorgio Odifreddi. Ma allora chi meglio di lui potrebbe condurre il lettore nei meandri del poema antico, e mostrare che la scienza moderna è in larga misura una serie di postille a Lucrezio? "Come stanno le cose" affianca a una nuova traduzione in prosa del capolavoro di Lucrezio un commento illustrato di Odifreddi che ne mostra le connessioni ideali o fattuali con l'intera cultura, umanistica e scientifica. Si scopre così che le parole di un letterato classico e i pensieri degli scienziati contemporanei convergono nell'offrire una grandiosa visione del mondo.

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