Confessioni di un ex-libero-pensatore
Confessioni di un ex-libero-pensatore | Libri antichi e moderni | Leo Taxil, ,Leo Taxil
Confessioni di un ex-libero-pensatore
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1887
- Autore
- Leo Taxil
- Volumi
- 1
- Editori
- , Tipografia Editrice di A. Ciardi
- Curatore
- ,Leo Taxil
- Soggetto
- Biografie e autobiografie
- Descrizione
- rilegato
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Legatura: artigianale. Copertina in cartonato, segni d'uso ai margini. Dorso telato. Taglio brunito, soprattutto il superiore. Pagine leggermente ombrate, maggiormente ai margini. Formato 16,50 x 10,50
Prezioso esemplare di questa opera del bizzarro autore francese, famoso per la sua finta conversione al cattolicesimo, lui ebreo, e per le sue polemiche prima contro la chiesa e poi contro la massoneria.
Léo Taxil, vero nome Marie Joseph Gabriel Antoine Jogand-Pagès (Marsiglia, 21 marzo 1854 – Sceaux, 31 marzo 1907[1]), è stato uno scrittore e giornalista francese, noto per le sue polemiche prima contro la Chiesa cattolica, poi contro la massoneria.
Ebreo fintamente convertitosi al cattolicesimo secondo quanto da lui stesso asserito, la vicenda della sua falsa conversione e del successo dei suoi libri contro la massoneria è narrata, con particolari che si discostano volutamente dalla realtà storica, nel romanzo di Umberto Eco Il cimitero di Praga, uscito nel 2010. Taxil è inoltre citato più volte da James Joyce nelle memorie parigine dell'Episodio 3 del romanzo Ulisse, in particolare per la sua irriverentissima Vie de Jésus, che gli è stata decantata dal giovanissimo Patrice, figlio del fuoruscito irredentista irlandese Kevin Egan (detto "Kevin di Parigi"). Buono (Good) .