Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno. Vol. I
Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno. Vol. I | Libri antichi e moderni | Nietzsche, Friedrich
Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno. Vol. I
Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno. Vol. I | Libri antichi e moderni | Nietzsche, Friedrich
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1978
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Nietzsche, Friedrich
- Editori
- Adelphi
- Formato
- 17.5 cm
- Soggetto
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Primo dei due volumi di questa edizione. "Piccola Biblioteca Adelphi"; terza edizione, 1978 - Brossura editoriale con bandelle, xvii-181 pagine. Nota introduttiva di Giorgio Colli. Ottima copia -- L'idea di Così parlò Zarathustra balenò a Nietzsche come una folgorazione nell'agosto del 1881, in Engadina, «6000 piedi al di là dell'uomo e del tempo». Essa coincise con il rivelarsi dell'«eterno ritorno», la misteriosa intuizione che segna il passaggio alla ultima fase del pensiero di Nietzsche e lo tramuta tutto dall'interno. Così anche lo Zarathustra rielabora e ripresenta tutto ciò che Nietzsche era stato fino allora in una forma assolutamente nuova, e soprattutto in una forma incompatibile con i canoni della filosofia occidentale. «Un libro per tutti e per nessuno» dice il sottotitolo: proprio perché obbliga il pensiero a parlare immediatamente, fuori da ogni tecnicismo, in una forma poetica e profetica, Zarathustra è sempre stato il libro più letto e venerato di Nietzsche, ma al tempo stesso è il suo libro di enigmi, protetto da saldi sigilli, un libro che sorprende e appare diverso ogni volta che lo si apre. Nietzsche fu del tutto conscio di questo doppio carattere dello Zarathustra, e in certo modo di tutta la sua opera. In una lettera del 1884 scriveva: «Chissà quante generazioni dovranno trascorrere per produrre alcune persone che riescano a sentire dentro di sé ciò che ho fatto! E anche allora mi terrorizza il pensiero di tutti coloro che, ingiustificatamente e del tutto impropriamente, si richiameranno alla mia autorità. Ma questo è il tormento di ogni grande maestro dell'umanità: egli sa che, in date circostanze del tutto accidentali, può diventare con la stessa facilità una sventura o una benedizione per l'umanità».