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Cristianesimo e rivoluzione. Dialettica, inquietudine e critica della politica

Cristianesimo e rivoluzione. Dialettica, inquietudine e critica della politica | Libri antichi e moderni | Francesco Germinario

Libri antichi e moderni
Francesco Germinario
Asterios, 2024
19,00 € 20,00 €
(Trieste, Italia)

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2024
  • ISBN
  • 9788893132701
  • Autore
  • Francesco Germinario
  • Pagine
  • 176
  • Collana
  • Piccola bibliothiki (70)
  • Editori
  • Asterios
  • Formato
  • 210×120×10
  • Soggetto
  • Storia sociale e culturale, Storia d’Europa, Religione e politica, Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Il cristianesimo ha introdotto nella cultura occidentale sia una visione vettoriale e teleologica della storia, sia l’idea di rivoluzione, pensata sotto l’aspetto spirituale, sol che si pensi al concetto di «uomo nuovo» in Paolo di Tarso. Le rivoluzioni verificatesi nel Novecento hanno prodotto una secolarizzazione di questa visione, soprattutto nei casi in cui esse hanno dato vita ai regimi politici totalitari. Questa secolarizzazione ha registrato diverse conseguenze, a cominciare dall’umanizzazione del male: questo non aveva più un’origine trascendente, ma era stato introdotto dagli uomini (gli ebrei per il nazismo, il capitalismo per il comunismo); e così come era stato introdotto, poteva anche essere debellato definitivamente, a opera appunto della rottura rivoluzionaria. Se le rivoluzioni moderne hanno secolarizzato la visione cristiana della storia, due domande s’impongono: si è proprio del tutto realizzato il weberiano «disincanto del mondo»? E il cristianesimo è proprio del tutto estraneo alla modernità?

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