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Curzio

Curzio | Libri antichi e moderni | Guerrieri Osvaldo

Libri antichi e moderni
Guerrieri Osvaldo
Neri Pozza, 2015
8,00 €
(TARQUINIA, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2015
  • ISBN
  • 9788854509269
  • Luogo di stampa
  • VICENZA
  • Autore
  • Guerrieri Osvaldo
  • Collana
  • Bloom
  • Editori
  • Neri Pozza
  • Soggetto
  • Narrativa e argomenti correlati
  • Descrizione
  • BROSSURA
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

IL LIBRO È USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. Brossura editoriale flessibile, con alette, leggere abrasioni ai bordi e macchia al piatto ant., pagine leggermente ambrate ai margini, piega all'angolo sup.di alcune carte, gocce di cera presenti a pag.30. "Curzio" è il romanzo della vita di Curzio Malaparte. La storia comincia nel 1933 a Lipari, dove il fascista Malaparte è confinato per attività antifascista, e si conclude nella primavera del 1957 nella clinica "Sanatrix" di Roma in attesa di una morte della quale tutti desiderano impadronirsi: i democristiani, i comunisti, i repubblicani, la Chiesa cattolica. Fra i due poli si espande la più clamorosa personalità di avventuriero, di narcisista, di rinnegato che abbiano conosciuto l'Italia e l'Europa: un "razziatore avido di cose e di prede" ebbe a definirlo il pittore Orfeo Tamburi che gli fu amico, uno dei pochi. Grande giornalista, a 30 anni Malaparte ha diretto il quotidiano La Stampa; è entrato nelle più sconvolgenti avventure del secolo: le due guerre mondiali, la macchina stragista del nazismo, la nascita del comunismo sovietico e di quello cinese, la conquista coloniale; ha scritto libri di enorme successo che hanno ferito la sensibilità comune, da Tecnica del colpo di Stato a Kaputt a La pelle. Non si notano che contraddizioni in Malaparte, uomo fragile dentro e forte fuori, pronto a tutti i compromessi pur di ricavarne un vantaggio. Sullo sfondo c'è il bel mondo italiano e parigino, c'è la vita nei giornali e nelle case editrici, c'è il cosmopolitismo artistico e diplomatico. E c'è l'Italia massacrata da un regime gonfio di retorica e di errori, protesa verso un futuro che, caduto il fascismo, sembra promettere soltanto violenza e vendette. Numero pagine 319. Il copyright dei dati è di Informazioni Editoriali I.E. Srl

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