Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

De la manière d'enseigner et d'etudier les belles - lettres, par raport à l'esprit & au coeur

De la manière d'enseigner et d'etudier les belles - lettres, par raport à l'esprit & au coeur | Libri antichi e moderni | Rollin Charles

Libri antichi e moderni
Rollin Charles
chez la Veuve Estienne, 1740
200,00 €

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1740
  • Luogo di stampa
  • A Paris
  • Autore
  • Rollin Charles
  • Editori
  • chez la Veuve Estienne
  • Soggetto
  • Pedagogia ed educazione, Storia, Letteratura francese
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • In ottimo stato
  • Lingue
  • Francese
  • Copia autografata
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

2 voll. in-4° (261x200mm), pp. (28), LXXVI, 684, (8) di indici ed errata, (2) bianche; (6), 676, (32) di indici, (2) bianche; legatura coeva in pieno vitello marmorizzato con dorsi a nervi adorni di titolo e tomaisons entro duplice tassello granata, fregi floreali e ornamentali in oro entro scomparti. Tagli rossi, sguardie marmorizzate policrome. Dedica a stampa al rettore dell'Università di parigi sormontata da testatina calcografica allegoricain cui la Scienza offre i proprio tesori alla religione. Fregi tipografici incisi in xilografia. Ex-libris araldico del tempo di Jean Philibert Peysson de Bacot, procuratore generale alla Cour des Monnoyes di Lione; in calce all'ex-libris dedica manoscritta in data 1827 con cui i volumi vengono donati da una madre alla propria figlia (la biblioteca del Peysson de Bacot venne dispersa all'asta nel 1779). Qualche lieve arrossatura interna, alcune minime lacune alla legatura. Ottimo esemplare. Reimpressione di quest'opera pedagogica dal famoso storiografo francese (Parigi, 1661-ivi, 1741), professore di eloquenza al Collège Royal, rettore dell'Università di Parigi dal 1694. 'Ebbe per amici Daguesseau, Le Peletier, Boileau, Racine; Federico II di Prussia. corrispose per lunghi anni con lui vecchio; Voltaire, Montesquieu, e perfino Chateaubriand furono suoi ferventi ammiratori', annota Mario Bonfantini (Enciclopedia Italiana, XXIX, p. 588). La presente opera, pubblicata per la prima volta tra il 1726-'28 e definita dal Quérard un 'arbre fécond, bien rempli de toutes les fleurs et les fruits de l'enseignement', è uno dei più completi trattati di pedagogia del suo tempo e protrasse il suo influsso sulla scienza dell'educazione e sull'ordinamento scolastico francese sino al XIX secolo inoltrato. 'La più interessante e originale è l'ultima parte, che, tessuta coi ricordi e le esperienze personali del maestro, penetra nella psicologia del fanciullo, rivela nella dolcezza e nella sapienza dell'arte di insegnare il segreto per cui si stabilisce un'affettuosa simpatia tra docente e discepolo e una sicura via di rendere lo studio gradevole e proficuo. Nel fervore morale, nel sentimento della sacra missione dell'insegnare, nei risultati di una lunga e amorosa esperienza stanno il valore del libro e la ragione della sua duratura fama', scrive Pia Onnis in Diz. Bompiani d. Opere, VII, p. 473. “L'histoire de la pédagogie française ne présente pas de nom plus sympathique que celui du «bon Rollin», véritable saint de l'enseignement” (Buisson). Cfr. Brunet, IV, 1360. Quérard, VIII, 129. Hoefer. N.B.G., XLII, 570. Buisson, Dictionnaire de Pédagogie (1911), p. 1781. Sull'ex-libris: Répertoire général des ex-libris français, P0005.

Logo Maremagnum it