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De Re Militari Libri Quatuor

De Re Militari Libri Quatuor | Libri antichi e moderni | Flavio Renato Vegezio (IV secolo d.C.), Gottschalk Stewech (1551-1586), Hendrick Goltzius

Libri antichi e moderni
Flavio Renato Vegezio (IV secolo d.C.), Gottschalk Stewech (1551-1586), Hendrick Goltzius
apud Christophorum Plantinum, 1585
1800,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1585
  • Luogo di stampa
  • Anversa (Antwerp)
  • Autore
  • Flavio Renato Vegezio (IV secolo d.C.)
  • Pagine
  • 760
  • Editori
  • apud Christophorum Plantinum
  • Formato
  • 4to (21x15cm)
  • Curatore
  • Gottschalk Stewech (1551-1586)
  • Illustratore
  • Hendrick Goltzius
  • Stato di conservazione
  • Molto buono
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Manuale di guerra riscoperto nel Rinascimento, illustrato e in legatura del tempo. Pubblicato dai Plantin di Anversa.

Prima edizione plantiniana, in legatura rinascimentale, molto apprezzata anche per le grandi e curate xilografie (macchine da guerra, manovre militari, ecc.).
Questa edizione integra il testo originale di Vegezio, che risale al IV o V secolo, con un commento di diversi scrittori successivi (Frontino, Modio, Eliano, Modesto e Polibio), curato dall’umanista Godescalcus Stewechius.

Il testo di Polibio è tradotto in latino da Janus Lascaris (1445–1535). Il dizionario militare (Modesti libellus De vocabulis rei militaris) è stato elaborato da Pomponius Laetus (1425–1497, o Leto) e dai suoi allievi a partire dall’opera di Vegezio.

Vegezio fu uno scrittore militare romano della seconda metà del IV secolo; oltre al fatto che fu un funzionario dell’Impero, si conosce poco della sua vita. Di lui ci resta un trattato in cinque libri:
– il primo tratta del reclutamento e dell’addestramento dei soldati;
– il secondo dell’organizzazione della legione e delle antiche armate romane;
– il terzo delle manovre militari in campagna;
– il quarto dell’attacco e della difesa delle piazzeforti;
– il quinto riguarda la guerra navale.

Le tattiche e le strategie militari descritte da Vegezio venivano ancora impiegate sui campi di battaglia europei durante il Medioevo. Tuttavia, l'invenzione della polvere da sparo nel XIV secolo rese i macchinari e le armi dei Romani’ in gran parte obsoleti e i motori a torsione come catapulte, manganelli, onagri ‘scorpioni’, balestre e fionde furono soppiantati da cannoni e armi da fuoco.
Essendo l'unico testo militare sopravvissuto del periodo romano, l'opera di Vegezio è unica e costituisce un'eredità inestimabile.
DESCRIZIONE
2 opere in un volume in quarto (21x15cm). Pp. [12], 248, [4], 249-276; [16], 376, [2], 399-419, [37]: numerose illustrazioni, molte a piena pagina, diagrammi e iniziali incise su legno, ritratto di Stewech inciso su rame da Hendrick Goltzius (dat. 1583) e una tavola ripiegata con l’organizzazione di un campo romano. Secondo frontespizio per il commento di Stewech, una pagina in facsimile su carta cinquecentesca (pag. 369 Comment.).
Leggermente brunito, ma fresco e con carta croccante, poche macchie, ex libris al contropiatto. Rilegato in piena pelle coeva decorata a secco. Delicati restauri, mancano i fermagli. Bella copia cinquecentesca in legatura coeva.

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