Delle lodi della B. Angiola da Fuligno prima Terziaria del padre S. Francesco nella sua patria. Orazione detta nel Capitolo dei Minori Conventuali della provincia Serafica in quella città celebrato l’anno MDCCLXXXVII dal p. maestro Corrado Corradi da Perugia. In Perugia, presso Carlo Baduel, 1787.
Delle lodi della B. Angiola da Fuligno prima Terziaria del padre S. Francesco nella sua patria. Orazione detta nel Capitolo dei Minori Conventuali della provincia Serafica in quella città celebrato l’anno MDCCLXXXVII dal p. maestro Corrado Corradi da Perugia. In Perugia, presso Carlo Baduel, 1787. | Libri antichi e moderni | Corradi Corrado
Delle lodi della B. Angiola da Fuligno prima Terziaria del padre S. Francesco nella sua patria. Orazione detta nel Capitolo dei Minori Conventuali della provincia Serafica in quella città celebrato l’anno MDCCLXXXVII dal p. maestro Corrado Corradi da Perugia. In Perugia, presso Carlo Baduel, 1787.
Delle lodi della B. Angiola da Fuligno prima Terziaria del padre S. Francesco nella sua patria. Orazione detta nel Capitolo dei Minori Conventuali della provincia Serafica in quella città celebrato l’anno MDCCLXXXVII dal p. maestro Corrado Corradi da Perugia. In Perugia, presso Carlo Baduel, 1787. | Libri antichi e moderni | Corradi Corrado
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Dettagli
- Autore
- Corradi Corrado
- Soggetto
- ANTIQUARIATO
Descrizione
In 4, [mm. 275 x 198], pp. XVI.In brochure con spugnature gialle, privo dell’angolo superiore della copertina anteriore. Infiorescenze alle carte. Frontespizio inciso. Il Corradi, nativo di Visso fece una discreta carriera nella diplomazia vaticana, tanto da essere inviato anche a Costantinopoli per cercare di sanare le controversie contro gli Scismatici greci, dedica il discorso pronunciato nel Capitolo dei minori conventuali al Ministro generale della Congregazione dei Riti Giuseppe Maria Modestini che fu autore di una Descrizione della chiesa di S. Francesco de' pp. minori conventuali della citta di Perugia che ebbe tre edizioni. Carlo Baduel fu tra i tipografi perugini, quello certamente più famoso tra la fine del settecento ed il primo quarto del secolo successivo. Dopo aver associato i figli, nel 1828 la tipografia fu ceduta a Vincenzo Bartelli, il nome Baduel scompare nel 1838. Menichetti Bianchi M.E., Annali tipografici di Carlo Baduel, Perugia 1983, n. 25.