Delle sbottonate. Libro unico. [Segue] Sonetti di Girolamo Baruffaldi sopra cinquanta massime di religiosa perfezione cavate dal libro delle Battaglie spirituali composto da Santa Catarina Vegri
Delle sbottonate. Libro unico. [Segue] Sonetti di Girolamo Baruffaldi sopra cinquanta massime di religiosa perfezione cavate dal libro delle Battaglie spirituali composto da Santa Catarina Vegri | Libri antichi e moderni | Baruffaldi, Girolamo [Manoscritto]
Delle sbottonate. Libro unico. [Segue] Sonetti di Girolamo Baruffaldi sopra cinquanta massime di religiosa perfezione cavate dal libro delle Battaglie spirituali composto da Santa Catarina Vegri
Delle sbottonate. Libro unico. [Segue] Sonetti di Girolamo Baruffaldi sopra cinquanta massime di religiosa perfezione cavate dal libro delle Battaglie spirituali composto da Santa Catarina Vegri | Libri antichi e moderni | Baruffaldi, Girolamo [Manoscritto]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1714-1716
- Autore
- Baruffaldi, Girolamo [Manoscritto]
- Pagine
- pp. [12] 184 cc. [2] [56] di cui una di tavole; fregio xilografico, con motto, applicato ai frontespizi.
- Formato
- in 4° (18,8 x 14,5 cm),
- Descrizione
- cartonato coevo; titolo manoscritto su tassello al dorso,
Descrizione
AUTOGRAFODocumento autografo.Ottimo esemplare (sporadiche e leggere bruniture perimetrali) con i primi 13 fascicoli sciolti dalla legatura. Allegata lettera autografa (datata 1715) che trasmette il sonetto LII.Manoscritto autografo che raccoglie due complessi testuali, in larga parte inediti, della produzione del canonico, poligrafo e geniale falsario ferrarese Girolamo Baruffaldi. Professore di eloquenza, arcadico e poi fondatore dell’Accademia della Vigna, storiografo, poeta e prosatore, fu autore fecondissimo e punta d’eccellenza della civiltà letteraria che nutrì la Ferrara post-barocca, sospesa fra tradizione accademica, Università e sociabilità arguta da brigata. La prima sezione di questo straordinario e unico manufatto è costituita da 184 pagine di “sbottonate”: «certe botte», scrive l’autore nella prefazione a sua cura, «che d’improvviso da begl’ingegni e da pronti spiriti si sogliono alle occasioni sputare»; trattasi di novantatré aneddoti piccanti e arguzie spiritose – talora espansi sino alla novella – nati durante una convalescenza del nostro, trascorsa in compagnia di una brigata di sodali ferraresi. Completa il codice una cospicua sezione poetica (58 carte), che trasmette il commento in sonetti alle massime attribuite a Santa Caterina Vegri, preceduto da due carte di prefazione dell’autore, chiuse a cul-de-lampe. Dopo la canzone incipitaria è svolta un’elegante disposizione a fronte: al verso delle carte di sinistra sono vergate le cinquanta massime della Santa, giustapposte agli altrettanti sonetti deputati a illustrarle in poesia, copiati al recto delle carte di destra. Accompagna il manoscritto una lettera olografa di Baruffaldi che trasmette un cinquantaduesimo sonetto: di un cinquantunesimo non v’è però traccia, fuori del madrigale conclusivo, cancellato da un tratto forse d’autore. L’insieme del materiale fa pensare a un laboratorio nel pieno della sua attività, con ripensamenti e aggiunte destinate forse a una redazione in vista di stampa o di circolazione privata; ipotesi corroborata dalla grande messe di cancellature, riscritture e varianti marginali autografe, che costella soprattutto la sezione poetica. Di notevole interesse anche la storia antica del manoscritto: il codice, conservato fino alla metà dell’Ottocento nella Biblioteca Costabiliana di Ferrara, fu venduto a Parigi (presso la Maison Sylvestre) nel febbraio 1858 assieme al resto della collezione dei marchesi Costabili. L’etichetta al contropiatto superiore permette di strappare all’oscurità documentaria un altro pezzo della storia del libro: certamente ottocentesca, riporta il nome della Librairie Italienne G. Pedone Lauriel e l’indirizzo di 3, Place de la Sorbonne: il terminus ante quem della acquisizione va dunque collocato al 1887, quando la libreria, attualmente anche casa editrice, traslocò nella sede ancora odierna di 13 rue Soufflot. Sempre parigina l’ultima apparizione del codice, venduto dalla casa d’aste Ader nel 2022, prima di ricomparire a Milano, battuto presso Il Ponte nel 2025.Bibl.: Catalogue de la première partie de la bibliothèque de M. le marquis Costabili de Ferrare, 1858, lotto n. 372; M. Cecchelli, Girolamo Baruffaldi. Iconografia, Bibliografia, Araldica, 1977.
Edizione: documento autografo.