Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Descrizione delle Feste celebrate in Parma l'anno MDCCLXIX per le auguste Nozze di Sua Altezza Reale l'Infante Don Ferdinando colla Reale Arciduchessa Maria Amalia

Descrizione delle Feste celebrate in Parma l'anno MDCCLXIX per le auguste Nozze di Sua Altezza Reale l'Infante Don Ferdinando colla Reale Arciduchessa Maria Amalia | Libri antichi e moderni | [Bodoni, Giambattista]

Libri antichi e moderni
[Bodoni, Giambattista]
Nella Stamperia Reale,, 1769
11000,00 €
Questo venditore offre la spedizione gratuita
con una spesa minima di 100,00€

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1769
  • Luogo di stampa
  • [Parma],
  • Autore
  • [Bodoni, Giambattista]
  • Pagine
  • cc. [5], pp. 76 di testo italiano e francese su due colonne, cc. [37] di tavole, vale a dire una in più rispetto a quelle censite generalmente, di cui 6 a doppia pagina; antiporta in rame disegnata da Petitot e incisa da Volpato, frontespizio, realizzato dai medesimi artisti, con grande vignetta; testate, capilettera e finalini incisi in rame.
  • Editori
  • Nella Stamperia Reale,
  • Formato
  • in folio imperiale,
  • Edizione
  • Prima edizione.
  • Descrizione
  • legatura ottocentesca cartonata,
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

Prima edizione. Ottimo esemplare conservato in scatola in piena pelle (parziale fessurazione delle cerniere, ma solidissimo; lieve alone al margine interno delle prime carte, lontano dal testo). La copia presenta una tavola in più rispetto a quelle censite generalmente, disegnata da Petitot e incisa da Pietro Martini: intitolato «Semper honos nomenque tuum laudesque maneubnt», si tratta del «Rame allegorico presentato a sua maestà l’Imperatore dall’Accademia di Pittura, Scultura, ed Architettura di Parma». La pubblicazione dedicata alle feste celebrate in occasione delle nozze tra Ferdinando di Borbone, duca di Parma, e Maria Amalia d’Asburgo, sorella dell’imperatore, rappresenta una delle più ambiziose e fastose imprese editoriali del Settecento italiano. Voluta e finanziata direttamente dalla Corte Ducale di Parma, essa si configura non solo come un’opera celebrativa, ma come un manifesto politico e culturale, concepito per esaltare la magnificenza della casata borbonica e il prestigio della nuova unione con la potente dinastia asburgica. Alla base di questa grandiosa realizzazione si trova l’architetto Eurimondo Alexandre Petitot, figura di spicco del neoclassicismo europeo, nato a Lione nel 1727 e ormai pienamente affermato come architetto ufficiale della corte di Parma. In questa pubblicazione, che costituisce la seconda collaborazione tra Petitot e Giambattista Bodoni – giunto da appena un anno a Parma per dirigere la Stamperia Reale – l’architetto francese non si limita al ruolo di progettista architettonico: egli concepisce l’intero impianto scenico e simbolico delle celebrazioni, firmando disegni che spaziano dalle architetture effimere ai costumi, dagli apparati decorativi agli allestimenti teatrali. La risonanza dell’opera fu vasta e duratura. Esemplari del volume circolarono tra le corti europee, ammirati per la qualità delle immagini e la sontuosità dell’impianto editoriale. Maria Antonietta, regina di Francia e cognata della sposa, ne rimase tanto colpita da dichiarare di aver spesso sfogliato quello che definiva un "beau livre", confermando il successo internazionale della pubblicazione come simbolo tangibile della magnificenza ducale e dell’eccellenza artistica e tipografica raggiunta a Parma. Bibl.: Brooks 6: 'Forse il più attraente di tutti i libri di Bodoni per la bellezza delle figure'; Ruggeri 859; Giani, pp. 1-3.

Logo Maremagnum it