Dizionarietto della malavita napoletana. A cura di Renato de Falco. Postscriptum di Ferdinando Russo.
Dizionarietto della malavita napoletana. A cura di Renato de Falco. Postscriptum di Ferdinando Russo. | Libri antichi e moderni |
Dizionarietto della malavita napoletana. A cura di Renato de Falco. Postscriptum di Ferdinando Russo.
Dizionarietto della malavita napoletana. A cura di Renato de Falco. Postscriptum di Ferdinando Russo. | Libri antichi e moderni |
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1972
- Luogo di stampa
- Napoli,
- Editori
- Colonnese editore,
- Soggetto
- Dialetto napoletano, Renato de Falco, Ferdinando Russo
Descrizione
n-32° (cm 8×5,8), pp. 48. Collana I Trucioli, n. 2. iratura: 1000 esemplari. Conservazione: Buona. Di difficile reperibilità. Gergo e lessico della malavita napoletana: un documento linguistico di fine Ottocento<BR>Da abbuzzatore (ricettatore) a camorra (provento delle tangenti), da ‘nzaccagno (coltello) a pugnetura (ferita da coltello poco profonda) a scartiloffio (furto con destrezza)<BR><BR>Il volume ripropone in formato tascabile un glossario del gergo della malavita napoletana, organizzato in ordine alfabetico e curato da Renato de Falco. Le voci documentano il lessico criminale e gergale in uso tra i malviventi napoletani, un linguaggio costruito per non farsi comprendere, fatto di idiotismi e frasi allegoriche con significato opposto a quello apparente.<BR><BR>Il dizionarietto è corredato da un Postscriptum di Ferdinando Russo “Il linguaggio della malavita” che inquadra il fenomeno linguistico nel più ampio contesto della devianza urbana e della stratificazione sociale. Un saggio conclusivo, intitolato Il linguaggio della «Malavita», approfondisce la natura gergale di questo idioma, paragonandolo per coesione interna al linguaggio degli zingari.<BR><BR>La copertina, su carta paglierina, riproduce in rosso-marrone un’incisione d’epoca raffigurante due figure – guardie e ladri – che evoca il rapporto tra sorveglianza e marginalità sociale proprio del contesto documentato.<BR><BR> <BR><BR>I Trucioli e I Lilliput, le collane in-32° di Gaetano Colonnese<BR><BR>Dopo la prima collana in-32° I Lilliput – che Luciano Caruso aveva dedicato alla poesia visiva e ai libri-oggetto e che Gaetano Colonnese definiva «i minilibri che dissacrano la cultura ufficiale» – Nel 1972 viene realizzata una nuova collana in-32 I Trucioli «Piccoli oggetti pungenti, essenziali testimonianze, brevità e piacevolezza visiva». Tiratura unica di 1000 copie.