Duccio da bontà
Duccio da bontà | Libri antichi e moderni | Linati, Carlo
Duccio da bontà
Duccio da bontà | Libri antichi e moderni | Linati, Carlo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1912
- Luogo di stampa
- Ancona,
- Autore
- Linati, Carlo
- Pagine
- pp. 132 [4].
- Editori
- Casa Editrice Giovanni Puccini & Figli,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- brossura semirigida crême stampata in nero ai piatti e al dorso, elaborato disegno di copertina in stile liberty dell’architetto Ugo Monneret de Villard,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione. Brossura fiorita e carte normalmente brunite ma nel complesso ottimo esemplare proveniente dalla biblioteca di Angelo Barile, come testimoniato dalla firma di possesso al frontespizio.Primo romanzo di Carlo Linati, apparso nel 1912 per la Casa Editrice Giovanni Puccini di Ancona con bel disegno liberty in copertina di Ugo Monneret de Villard che ben introduce al clima e alla ricchezza sensoriale del testo. Di tenore autobiografico e ricordato - in «Cronachette di letteratura contemporanea» (Boni, 1971) - da Cesare Angelini come «un dono che la Lombardia ha fatto alle lettere», il racconto è preceduto da una lunga lettera dell’amico Gian Pietro Lucini, che non a caso compone la missiva rivolgendosi a “Duccio” chiusa da queste parole: «Conserviamoci, Duccio, fedeli a noi stessi, perché la letteratura deve riuscire anche dall’impiego razionale e determinato della nostra onestà. Poi che oggi la grande Patria determina, con brutale disinvoltura insanguinandosi, il proprio imperialismo, risolleviamo in alto la piccola Patria più intima nostra, la Regione ingenua, fragrante, materna, con giusta e superba schiettezza di artisti».