Editto del Comitato degli Interni del Governo Provvisorio della Nazione Piemontese che, dopo un’ampia e dettagliata premessa sulla storia, natura e effetti negativi della Congregazione dei Canonici Regolari di Superga, propone e presenta ai cittadini il decreto di soppressione, articolato in sei punti. Torino, 17 Nevoso, Anno VII Repubblicano, I della Liberà del Piemonte (6 Gennaio 1799).
Editto del Comitato degli Interni del Governo Provvisorio della Nazione Piemontese che, dopo un’ampia e dettagliata premessa sulla storia, natura e effetti negativi della Congregazione dei Canonici Regolari di Superga, propone e presenta ai cittadini il decreto di soppressione, articolato in sei punti. Torino, 17 Nevoso, Anno VII Repubblicano, I della Liberà del Piemonte (6 Gennaio 1799). | Libri antichi e moderni |
Editto del Comitato degli Interni del Governo Provvisorio della Nazione Piemontese che, dopo un’ampia e dettagliata premessa sulla storia, natura e effetti negativi della Congregazione dei Canonici Regolari di Superga, propone e presenta ai cittadini il decreto di soppressione, articolato in sei punti. Torino, 17 Nevoso, Anno VII Repubblicano, I della Liberà del Piemonte (6 Gennaio 1799).
Editto del Comitato degli Interni del Governo Provvisorio della Nazione Piemontese che, dopo un’ampia e dettagliata premessa sulla storia, natura e effetti negativi della Congregazione dei Canonici Regolari di Superga, propone e presenta ai cittadini il decreto di soppressione, articolato in sei punti. Torino, 17 Nevoso, Anno VII Repubblicano, I della Liberà del Piemonte (6 Gennaio 1799). | Libri antichi e moderni |
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Dettagli
- Soggetto
- (TORINO - NAPOLEONICA)
Descrizione
Manifesto di cm. 40x53, piegato in quattro. Lievi fioriture, mende alle pieghe con erosione di poche sillabe senza compromettere la comprensione del testo.Il decreto stabilisce la soppressione della Congregazione, la rimozione di tutti gli stemmi e le iscrizioni che commemoravano i re e i fatti che avevano portato alla costruzione della Basilica. Inoltre si ordina di svuotare il sotterraneo dove erano conservate le ceneri dei sovrani e di trasformare la Basilica in un "Tempio della Riconoscenza" per i Patrioti piemontesi morti per la libertà, con i loro nomi incisi su una colonna. Le insegne reali saranno sostituite con quelle delle libertà repubblicane. Importante e rarissimo cimelio storico.