Elegie romane tradotte da Luigi Pirandello. Illustrate da Ugo Fleres
Elegie romane tradotte da Luigi Pirandello. Illustrate da Ugo Fleres | Libri antichi e moderni | Pirandello, Luigi. Traduce Johann Wolfgang Von Goethe (Illustraz, Ioni Di Ugo Fleres)
Elegie romane tradotte da Luigi Pirandello. Illustrate da Ugo Fleres
Elegie romane tradotte da Luigi Pirandello. Illustrate da Ugo Fleres | Libri antichi e moderni | Pirandello, Luigi. Traduce Johann Wolfgang Von Goethe (Illustraz, Ioni Di Ugo Fleres)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1896
- Luogo di stampa
- Livorno,
- Autore
- Pirandello, Luigi. Traduce Johann Wolfgang Von Goethe (Illustraz, Ioni Di Ugo Fleres)
- Pagine
- pp. 92 [4], illustrazioni in bianco e nero di Ugo Fleres fuori testo.
- Editori
- Tipografia di Raff. Giusti editore-libraio,
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Prima edizione, emissione su carta di pregio. Dalla collezione
- Soggetto
- Poesia Straniera dell' 800Poesia Italiana dell' 800
- Descrizione
- brossura originale illustrata (busto di Goethe nella campagna romana),
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione, emissione su carta di pregio. Dalla collezione di Giampiero Mughini.Ottimo esemplare, fresco e pulito all’interno.Rarissima emissione su carta di pregio del già raro titolo pubblicato in elegantissima fattura Liberty da Giusti di Livorno, noto editore delle «Myricae» di Giovanni Pascoli; l’emissione su carta di pregio, bianchissima e di alta grammatura, misura in spessore più del doppio dell’emissione stampata su comune carta uso mano. Composte da Goethe tra il 1788 e il 1790, le «Elegie romane» vennero tradotte da Luigi Pirandello presumibilmente a partire dal 1890, quando era ancora un giovane studente di filologia romanza all’Università di Bonn. In alcune lettere scritte verso la fine del 1891, infatti, il futuro Premio Nobel menziona già la traduzione dell’opera goethiana - «splendidamente illustrata dal Fleres» - dandola per quasi ultimata e di prossima pubblicazione con l’editore Loescher. In verità, la morte di Ermanno Loescher nel 1892 impedì la realizzazione di quel progetto già in essere a cui il giovane Pirandello – ancora poeta e innamorato dei versi del genio di Weimar – teneva profondamente. -- Sarà soltanto quattro anni dopo, nel 1896, che l’editore Giusti di Livorno accoglierà la traduzione dando alle stampe la presente edizione in doppia tiratura: una stampata su carta di lusso pesante e una seconda su carta sottile (con esemplari identici nel contenuto e nel numero di pagine, ma di spessore sensibilmente diverso). Le venti elegie – mancano all’appello i quattro componimenti censurati dallo stesso poeta tedesco perché considerati troppo sensuali ed espliciti – sono accompagnate dalle già citate illustrazioni in bianco e nero fuori testo di Ugo Fleres, grande amico dello scrittore siciliano. A lui, Pirandello dedicò in questo volume i versi posti in apertura, a suggello di un profondo legame umano, letterario e artistico. Bibl.: M. Fiumi, «The editio princeps of Luigi Pirandello’s translation of Goethe’s Roman Elegies (Giusti, 1896): Pirandello and Ugo Fleres ‘translators’ and friends», in «Prassi ecdotiche della Modernità Letteraria», 5/1, 2020, pp. 141 - 161