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Federico Melis tra Assemini, Cagliari, Roma e Urbino. L'origine della ceramica artistica sarda 1927-1937

Federico Melis tra Assemini, Cagliari, Roma e Urbino. L'origine della ceramica artistica sarda 1927-1937 | Libri antichi e moderni | Marco Marini, Maria Laura Ferru

Libri antichi e moderni
Marco Marini, Maria Laura Ferru
Youcanprint, 2023
106,40 € 112,00 €
(Tricase, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2023
  • ISBN
  • 9791221450095
  • Autore
  • Marco Marini, Maria Laura Ferru
  • Pagine
  • 276
  • Editori
  • Youcanprint
  • Soggetto
  • Melis, Federico, Storia dell’arte, Ceramica, mosaico e vetro: opere d’arte, Singoli artisti, monografie d’arte, Sardegna, 1920–1929, 1930–1939
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Federico Melis (Bosa 1891-Urbania 1969) è stato l'iniziatore della ceramica artistica sarda smaltata a caldo che iniziò a produrre nel 1927 nel paese di Assemini dove aprì la sua prima Bottega d'Arte Ceramica, dopo un decennio circa di intensa sperimentazione sulle argille sarde e sugli smalti. Subito dopo produsse a Cagliari, presso la SCIC, sino al 1931. Fu poi a Roma e a Urbino. Le ceramiche che nell'opera vengono esaminate sono quelle del "periodo sardo" (1927-1937) , così dette perché lo scultore bosano continuò a produrre a soggetto sardo anche fuori dalla Sardegna, che lasciò nel 1931. Le sue ceramiche si distinsero sin dalle origini dalle terrecotte dipinte a freddo prodotte dallo scultore Francesco Ciusa, che pure era stato suo maestro. Le statuette, i busti, i vasi e le mattonelle dipinte con soggetti locali ebbero subito grande riscontro, anche fuori dall'isola. E gli valsero nel 1930, da parte della Federazione dell'Artigianato di Cagliari, l'attribuzione della medaglia d'oro quale " primo ceramista sardo". Rifugiato ad Urbania, nelle circostanze della seconda guerra mondiale, Federico Melis vi si trattenne sino alla morte, dopo aver dato vita nella cittadina marchigiana a nuove imprese e scuole di ceramica, dalle quali uscirono ceramiche ispirate alla cultura durantina.

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