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Fole. Copertina di Lorenzo Viani

Fole. Copertina di Lorenzo Viani | Libri antichi e moderni | Pea, Enrico (Copertina Di Lorenzo Viani)

Libri antichi e moderni
Pea, Enrico (Copertina Di Lorenzo Viani)
Industrie Grafiche,, 1910
2200,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1910
  • Luogo di stampa
  • Pescara,
  • Autore
  • Pea, Enrico (Copertina Di Lorenzo Viani)
  • Pagine
  • pp. [2 bianche] 77 [3 bianche].
  • Editori
  • Industrie Grafiche,
  • Formato
  • in 8° (218 x 162 mm),
  • Edizione
  • Prima edizione, di estrema rarità. Dalla collezione di Giampiero
  • Soggetto
  • Narrativa Italiana del '900
  • Descrizione
  • copertina in brossura avorio stampata in nero ai piatti (dorso muto) e illustrata all’anteripre da un disegno di Lorenzo Viani che incorpora autore e titolo;
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Prima edizione, di estrema rarità. Dalla collezione di Giampiero Mughini. Brossura fiorita con dorso mancante ma interno complessivamente molto ben conservato (da segnalare la colorazione a tempera grigia, che non intacca il testo, della parte inferiore di pagine 17 e un disegno infantile a matite colorate alla pagina 22, bianca). Esemplare conservato in cofanetto in tela marrone. Rarissima opera prima di Enrico Pea, pubblicata a spese dell’autore dalle Industrie Grafiche di Pescara ai primi di ottobre del 1910 in 2000 esemplari. Il libro tuttavia non fu mai distribuito, come racconta l’autore stesso in una memoria affidata all’edizione moderna della raccolta curata da Enrico Falqui nella collana per bibliofili «Opera prima» Garzanti: «Ora la piccola storia della prima edizione di “Fole” deve segnare l’infortunio fallimentare del suo editore. E un editore eccezionalmente onesto doveva essere, se per scrupolo […] mandò le “Fole”, appena finite di stampare, alla dogana d’Egitto, per sdebitarsi. […] Ma l’autore economicamente non poté avvantaggiarsene, perché le “Fole”, da Ungaretti spedite in omaggio ai quattro venti, non furono messe in vendita». -- La maggior parte della tiratura dunque (tolte le sole 300 copie a disposizione di Ungaretti) giacque inerte presso l’autore finché otto anni dopo, nel 1918, sempre tramite Ungaretti, Gherardo Marone della «Diana» non la rimise in circolo sotto le sue insegne, abbondantemente rifilata, ricopertinata e con nuovo frontespizio, peraltro in diverse emissioni, rilegate e brossurate, con fittizie indicazioni di migliaio (fino al quarto!) e a prezzi diversi. Questo spiega in maniera tecnicamente molto precisa l’estrema rarità delle «Fole» nella loro veste originale del 1910, peraltro impreziosita dalla copertina realizzata da Lorenzo Viani. Legato a Pea da un proficuo legame artistico oltre che umano, nel 1909 Viani approntò per «Fole» una serie di disegni a carboncino e sanguigna di cui per ragioni economiche venne infine utilizzata soltanto l’immagine riprodotta in copertina, così sapientemente spettrale ed evocativa del folklore misterioso che Pea fa vivere in questa opera prima: «Questo sodalizio culturale si rafforza all’insegna della comune fede anarchica, vissuta ancora con trasporto dall’esordiente pittore viareggino e in via di ridimensionamento da parte del poeta lucchese; ma si consolida anche sul comune sottofondo di quelle ataviche superstizioni e di quei tremori che persistono nei loro animi nonostante la concretezza degli impegni ideologici e i continui scontri con la realtà. [… Il disegno di] copertina raffigura la Morte con i suoi antichi attributi. L’immagine assurge a simbolo dell’inevitabile destino dell’uomo; la marcia della Visitatrice è inarrestabile (da qui i piedi deformati e grandi); la falce è lunga e affilata; nel paesaggio desolato volteggiano i rapaci che presentono gli eventi luttuosi» (Pacini, pp. 65 e 67). -- Raccolta composta da versi seguiti da breve storie in prosa, tra il realistico e il fantastico, con la Lucchesia a fare da sfondo, «Fole» vide la luce grazie al fondamentale aiuto di Giuseppe Ungaretti, amico del poeta toscano fin dai tempi egiziani e della leggendaria “Baracca Rossa” alessandrina. Suo critico estimatore, fu infatti Ungaretti a spronare Pea alla scrittura, invitandolo a collaborare a «Il Messaggero egiziano» e curando le bozze dei primi libri di Pea (oltre a «Fole», «Montignoso» e «Lo Spaventacchio»). «Ciascuno di quei libri fu messo in bella copia da me, – scrisse Ungaretti – e siccome Pea aveva imparato a leggere e a scrivere da sé, ne dovetti correggere un po’ l’ortografia e metterci la punteggiatura» (“Ricordo di Pea”, in «L’Approdo letterario» n. V/8, p. 28). La genesi editoriale dell’opera si può seguire nel dettaglio grazie ai carteggi pubblicati da Jole Salvanseschi (Ungaretti, Lettere a Enrico Pea, Milano 1983) e François Livi (Ungaretti, Pea e altri, Napoli 1988), riassunti nell’ottimo saggio di Piero Pacini: Ungaretti prese accordi con il tipografo-editore pescarese verso la fine del 1909; quest’ultimo informa sugli sviluppi di lavorazione lungo i primi mesi del 1910. «Il 27 settembre il libro non risulta ancora stampato; ma il 6 ottobre 1910 le Industrie Grafiche di Pescara inviano ad Ungaretti la fattura per 2000 copie di “Fole”, e lo informano che, a mezzo ferrovia, sono state spedite “n. 300 copie e n. 30 cartelli manifesti reclame”» (Pacini p. 63). Bibl. Pacini, Le illustrazioni di Viani per “Fole” di Enrico Pea: un’edizione mancata, ma possibile, in: Rara Volumina 2 (1995), pp. 59-72.

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