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Folle ostili nella letteratura italiana del XIX secolo. Tra criminalit‡, sommossa e Individuo

Folle ostili nella letteratura italiana del XIX secolo. Tra criminalit‡, sommossa e Individuo | Libri antichi e moderni | Casamento Antonio

Libri antichi e moderni
Casamento Antonio
Cleup 2020,
38,00 €
(Roma, Italia)

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Autore
  • Casamento Antonio
  • Editori
  • Cleup 2020
  • Descrizione
  • S
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • Come nuovo
  • Legatura
  • Brossura
  • Copia autografata
  • False
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

8vo, br. ed. pp.190. Questo testo riflette sulla rappresentazione delle folle ostili nella letteratura italiana del XIX secolo, con un'attenzione particolare alla letteratura francese, al contesto storico e al contributo delle scienze sociali. Da quest'indagine minuziosa sulla folla, "personaggio" bistrattato dagli autori e dalla storia della critica, emerge un sentiero che segue solo fino a un certo punto la via maestra indicata dal modello manzoniano (a cui aderiscono pienamente, per esempio, Rovani e Verga). L'irruzione in Italia del progressismo di Emile Zola, d'altro canto, favorisce un capovolgimento ideologico ed estetico, per cui la folla-bambina, capricciosa e potenzialmente criminale diventa proletariato in lotta per il proprio riscatto collettivo (si pensi ai testi di Valera e dell'ultimo De Amicis). Una terza via, invece, dalla ´nobile folliaª esaltata da Tarchetti al superomismo dannunziano, racconta l'individuo nella sua tensione di dissociazione dalla folla e di sublimazione rispetto ad essa.

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