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Francisci Patricii Apologia. Contra calumnias Theodori Angelutij eiusque nouae sententiae quod metaphysica eadem sint, quae physica. Euersio

Francisci Patricii Apologia. Contra calumnias Theodori Angelutij eiusque nouae sententiae quod metaphysica eadem sint, quae physica. Euersio | Libri antichi e moderni | Patrizi, Francesco

Libri antichi e moderni
Patrizi, Francesco
Apud Dominicum Mamarellum,
4000,00 €
(Roma, Italia)

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Dettagli

  • Luogo di stampa
  • Ferrara
  • Autore
  • Patrizi, Francesco
  • Editori
  • Apud Dominicum Mamarellum
  • Soggetto
  • filosofia polemica metafisica fisica aristotele platone

Descrizione

In-4°, 2 cc nn, 40 cc. Bella marca silografica al frontespizio. Una grande iniziale figurata e altre più piccole. Legatura in cartonato coevo. L'"Apologia" di Francesco Patrizi da Cherso (pubblicata a Ferrara nel 1584) è un'opera polemica fondamentale nel dibattito filosofico del tardo Rinascimento. Il testo nasce come risposta alle critiche di Teodoro Angelucci, il quale sosteneva una posizione aristotelica tradizionale: l'identità di oggetto tra metafisica e fisica. Patrizi, al contrario, utilizza questo scritto per difendere la propria visione platonica e "pancosmista", ribadendo la netta distinzione tra le due discipline: La Metafisica: per Patrizi deve occuparsi della luce, dello spazio e dei principi incorporei e divini. La Fisica: riguarda invece il mondo materiale e i fenomeni sensibili. Con il termine "Euersio" (sovvertimento), Patrizi intende smantellare sistematicamente la tesi di Angelucci, accusandolo di non comprendere la vera gerarchia dell'essere e di restare ancorato a un'interpretazione errata di Aristotele.

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