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Fucilate gli ammiragli. La tragedia della marina italiana nella seconda guerra mondiale

Fucilate gli ammiragli. La tragedia della marina italiana nella seconda guerra mondiale | Libri antichi e moderni | Rocca, Gianni

Libri antichi e moderni
Rocca, Gianni
Mondadori, 1987
12,00 €
(Foligno, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1987
  • ISBN
  • 8804284544
  • Luogo di stampa
  • Milano
  • Autore
  • Rocca, Gianni
  • Pagine
  • 326
  • Editori
  • Mondadori
  • Formato
  • 22 cm
  • Soggetto
  • Descrizione
  • hardcover
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Collana Le Scie. Volume cartonato rigido di pagine 323 con tavole in bianco e nero fuori testo, sovraccoperta figurata, leggere fioriture ai tagli, firma di precedente proprietario. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Quasi mezzo secolo ci separa ormai dal giorno in cui Mussolini, contando su una campagna di poche settimane, gettò l'Italia « fascista » nel tormento della seconda guerra mondiale. Un evento inevitabile dopo che il duce aveva scelto Hitler come alleato, e le democrazie occidentali come nemici. Un paese impreparato dal punto di vista militare, economico e psicologico, dovette affrontare prove tremende che ne misero in luce tutti i difetti e i ritardi, vanamente coperti per oltre vent'anni da una politica di grande potenza e da una propaganda mistificatrice. La flotta italiana, all'epoca la quinta del mondo, scoprì amaramente, giorno dopo giorno e alla prova dei fatti, tutta la propria inesperienza e inadeguatezza. Splendide e scintillanti unità adatte più alla vanagloria delle parate militari che ai duri confronti con l'orgogliosa e potente Mediterranean Fleet inglese. Gli episodi di coraggio individuale e di valentia professionale non riuscirono a modificare la realtà. L'arretratezza concettuale di Supermarina e dei grandi ammiragli, la povertà dei mezzi tecnici a loro disposizione determinarono pesanti sconfitte e dolorose umiliazioni. La battaglia di Capo Matapan, la piccola Caporetto del mare, ne costituisce il momento simbolico. Queste pagine amare della Marina italiana sono ripercorse da Gianni Rocca in un avvincente susseguirsi di scontri navali, di allucinanti missioni sulle varie « rotte della morte », di naufragi, di eroismi, di errori, di battaglie a tavolino fra gli alti gradi del nostro apparato militare e il potere politico, di gelosie, incomprensioni, rivalità e odi con l'alleato tedesco, sino alla resa dei conti dell'8 settembre. Rivive in questo racconto l'amara odissea di comandanti e semplici marò che per anni navigarono e combatterono nelle infide acque del Mediterraneo. Una tragedia che si apre, e si chiude, col sangue fratricida degli ammiragli italiani, fatti fucilare da Mussolini nel vano tentativo di allontanare da sé e dal regime le colpe di una guerra perduta.

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