Gabriele Basilico. Paesaggi di viaggi
Gabriele Basilico. Paesaggi di viaggi | Libri antichi e moderni | BASILICO, Gabriele (Milano, 1944 - Milano, 2013)
Gabriele Basilico. Paesaggi di viaggi
Gabriele Basilico. Paesaggi di viaggi | Libri antichi e moderni | BASILICO, Gabriele (Milano, 1944 - Milano, 2013)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1994
- Luogo di stampa
- Udine - Modena
- Autore
- BASILICO, Gabriele (Milano, 1944 - Milano, 2013)
- Pagine
- pp. 96
- Editori
- Udine - Modena, Arti Grafiche Friulane / Comune di Modena,
- Edizione
- Prima edizione (First Edition)
- Soggetto
- photography, ,
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Altre
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
A cura di Filippo Maggia. Un testo di Filippo Maggia e Gabriele Basilico. 40 fotografie in bianco e nero di Gabriele Basilico. Biografie. Edizione in italiano e inglese. Traduzioni di Studio Intra, Udine . Cm 15x21. pp. 96. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). Gabriele Basilico [Basilico, 2006] Gabriele Basilico Photobooks 1978-2005. Corraini, 2006. Nel suo testo Gabriele Basilico scrive: "Se nell'andare per luoghi la mia attenzione ha un raggio ampio di interesse, successivamente molte delle immagini realizzate si perdono in virtù di quel processo di selezione naturale che si verifica con l'imporsi dei modelli forti. E nell'operazione di rilettura del mio lavoro, che a volte mi diventa necessaria, incontro le stesse difficoltà proprio in forza dell'invadenza dei miei modelli primari. Sento quindi di dover ringraziare Filippo Maggia non solo per aver costruito un quaderno di viaggi con immagini, la maggior parte delle quali nel tempo sarebbe probabilmente scomparsa dalla mia memoria, ma anche di avermi consentito, attraverso le sue deviazioni di percorso, di poter osservare l'insieme delle mie fotografie - ricomposte dal suo lavoro di analisi - secondo un punto di vista più esterno, non viziato dalle mie stesse consuetudini visive e di giudizio. La sua esplorazione libera e trasversale del mio archivio, del mio lavoro, è diventata per me un prezioso contributo dialettico all'atto del vedere".